Personale di pittura degli artisti Giuseppe e Giovanni Valentino


SALETTA PRO LOCO
DAL 4 AL 18 AGOSTO 2010
18,00 - 21,00


ESPERIENZE ARTISTICHE:

1999 CERTALDO “PREMIO EDITORIALE ARTI VISIVE”

2000 FIRENZE “XVIII PREMIO CITTA’ DI FIRENZE” – sezione pittura e arte multimediale medaglia di bronzo -
...
2001 FIRENZE “SOLARIA ARTE” – CIRCOLO DEGLI ARTISTI “CASA DI DANTE”

2001 MILANO “PREMIO ARTE MONDADORI”– premio accademia –

2002 MILANO “PREMIO CARLO DALLA ZORZA” – GALLERIA PONTE ROSSO – Primo classificato –

2003 MILANO " PERSONALE PRESSO L’UNIVERSITA’ BOCCONI"

2004 MILANO “QUATTRO PRIMI PREMI” – GALLERIA PONTE ROSSO –

2007 MILANO "COLLETTIVA – GALLERIA PONTE ROSSO

Festività in onore della Madonna della Stella

Anche quest'anno la Parrocchia Maris Stella ha organizzato la festa in onore della Madonna della Stella nei giorni 31 luglio e 1 agosto 2010.

Sabato 31 luglio nel cortile dell'oratorio alle ore 21,00 Degustazione della torta fritta e spalla cotta; spettacolo musicale.

Domenica 1 giugno ore 19,00 Santa Messa a seguire Processione per le vie della Parrocchia;
ore 21,00 apertura degli stand della XXV Sagra del Boconotto, tipico dolce di pasta di mandorle della tradizione conversanese; spettacolo musicale.

Festa del mare e del riccio

L'Associazione Pro Loco Porto Badisco, organizza la XVIII edizione della "Festa del mare e del riccio" sabato 31 luglio 2010 Piazzetta prof.V. Consiglio a Porto Badisco(Otranto).
Saranno allestiti stands gastronomici con ricci e altri prodotti del mare , insieme a...tanta buona musica con il gruppo di pizzica Salentina "Aria Antica".

GRAN GALA' COSTA DEI TRULLI 2 agosto Monopoli

Il Gran Galà “Costa dei Trulli” è una vera e propria serata-evento con l’esibizione di artisti di rilievo nazionale e internazionale che approda alla sua seconda edizione dopo lo straordinario successo fatto registrare al debutto nello splendido scenario dell’area portuale.
Finalità del Gran Galà è non solo confermare i consensi della prima edizione ma far crescere la manifestazione con un “salto di qualità” nello spessore artistico e conseguentemente nel successo di pubblico e critica, in modo da consolidarla nel tempo come appuntamento fisso e caratterizzante della “Costa dei Trulli”, brand che identifica il territorio percorso dal litorale che va Molfetta a Monopoli.

La serata sarà presentata da Antonio Stornaiolo e sul palco ci sarà l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal M° Antonio Palazzo, che permetterà agli ospiti di esibirsi in originali e suggestive interpretazioni.

Come certamente accadrà con Renzo Arbore che tornerà al “Costa dei Trulli” in veste non solo di padrino, ma di autentico “artista” proprio per rivisitare in chiave originale alcune “chicche” musicali.

L’ospite internazionale del Gran Galà sarà il raffinato chitarrista brasiliano Toquinho, capace di trasmettere emozioni forti con un semplice arpeggio di chitarra acustica ed un soffio di voce ispirata dal suo amore per la poesia. Guest star per l’esibizione di Toquinho è la chitarrista e cantante carioca Badi Assad.

Il fascino e la grazia della voce femminile saranno garantite dalla presenza della talentuosa Serena Autieri, attrice e cantante di origini partenopee, che non mancherà di deliziare la platea con la sua voce, ora con l’orchestra del M° Palazzo, ora al fianco di Toquinho.

Per il momento certamente più atteso dell’evento sul palco del Gran Galà salirà il grande Gigi Proietti, noto per le sue smisurate qualità artistiche e per la sua continua voglia di mettersi in gioco e di confrontarsi in continue sfide e altrettanti successi che lo hanno avviato verso i 50 anni di carriera.

Proietti senza dubbio sarà il mattatore della serata perché, esibendosi sia con l’orchestra sinfonica che da solista con i suoi classici “pezzi forti” e i suoi memorabili “cavali di battaglia”, riuscirà a calamitare il pubblico e contribuirà a lasciare un ricordo certamente indelebile di questa edizione del “Costa dei Trulli”.

Edizione che non potrà che essere unica ed esclusiva soprattutto perchè è quasi impossibile riuscire a far ritrovare sullo stesso palco “mostri sacri” dello spettacolo di questo calibro, pronti a regalare memorabili e irripetibili sorprese.

http://www.grangalacostadeitrulli.com

Biglietteria
Poltronissima: € 40,00 + Diritti di Prevendita (Posti a sedere numerati)
Poltrona: € 30,00 + Diritti di Prevendita (Posti a sedere numerati)
Platea: 15,00 + Diritti di Prevendita (Posti a sedere non numerati)
I biglietti sono acquistabili presso le abituali rivendite Bookingshow e on line sul sito www.bookingshow.com

Conversano bike sharing

Attivato a Conversano il servizio di bike sharing…ovvero …la bici
pubblica per visitare la città o semplicemente per fare shopping nel
rispetto dell’ambiente.

L’Amministrazione Comunale rende noto che, in linea con gli obiettivi
programmatici di mobilità alternativa e sostenibile, di difesa della
qualità dell’aria e della natura nonché di promozione turistica della
Città di Conversano, è stato attivato, nel centro urbano, il servizio di
BIKE SHARING…letteralmente ‘bici condivisa’ in quanto pubblica, posta
a servizio della cittadinanza, dei turisti e di quanti desiderano spostarsi
in città rispettando l’ambiente.

La Giunta Comunale, già con Delibera n. 172 del 23/11/09 aveva formulato
l’indirizzo politico-amministrativo di avviare il servizio di bike
sharing cittadino sul territorio comunale; con l’insediamento del nuovo
Direttore del Servizio Ambiente e di concerto con l’Area Politiche
Culturali, l’indirizzo politico-amministrativo è stato tradotto in
realtà, aderendo al progetto “C’entro in bici” promosso dalla
società Eco-logica S.r.l..

12 bici rosse (v. foto) utilizzabili con una semplice chiavetta da
richiedere allo I.A.T. in Corso Domenico Morea (negli orari di apertura al
pubblico e secondo le modalità che a breve saranno illustrate in
un’apposita conferenza stampa) per spostarsi in tutto il territorio
urbano e rurale di Conversano, godendosi lo shopping e visitando in
tranquillità la città!

3 punti di consegna delle bici: oltre allo I.A.T., anche in Piazza Aldo
Moro e presso la Stazione Ferroviaria Sud-Est.

Il sistema ‘by bike’ è attualmente presente in 54 Comuni italiani tra
cui Alessandria, Bologna, Brescia, Cesena, Crema, Faenza, Ferrara, Lodi,
Modena, Padova, Ravenna, Roma, Trento, Vercelli, Verona e Vicenza, Bitonto,
Terlizzi, San Severo, San Vito dei Normanni e Adelfia per un totale di
1.740 biciclette pubbliche installate e 23.380 fruitori.

A breve, dunque, sarà possibile spostarsi in Conversano, fare shopping,
visitare la città… by bike, con la bici pubblica rossa. Ovviamente, sta
a tutti noi adoperare le biciclette con senso civico e vigilare sul
corretto uso perché esse sono un bene pubblico fruibile da tutti.

Maggiori informazioni e dettagli del servizio saranno illustrati in
un’apposita conferenza stampa; intanto, è possibile consultare il sito
internet www.comune.conversano.ba.it o chiamare l’Ufficio IAT allo 080
495 65 17.

Festa di San Rocco in Contea


Programma Religioso & Civile
Chiesa di San Rocco

14 AGOSTO
Ore 19.30 - S. MESSA, CHIESA DEI PAOLOTTI
Ore 21.00 - RICERCARE A CORTE approfondimenti, 2° PIANO DEL CASTELLO

15 AGOSTO
CHOMINCIAMENTO DI FESTA
Ore 21.30 - RADUNO DELLE CORTI, PORTA CASTELLO
Ore 22.00 - CORTEO D’APERTURA, PIAZZA CASTELLO
Ore 22.30 - CERIMONIA INAUGURALE, TORRE DODECAGONALE
Ore 22.30 - DANZE STORICHE TORRE, DODECAGONALE

16 AGOSTO
FESTA DI SAN ROCCO
ore 19.30 - ANNUNCIO ITINERANTE, BORGO ANTICO
ore 20.00 - ANNUCIO ARALDICO, PIAZZA CASTELLO
ore 20.30 - PROCESSIONE E CORTEO STORICO, LARGO SAN ROCCO
ore 23.00 - OMAGGIO A SAN ROCCO, PIAZZA CASTELLO
ore 23.30 - FUOCHI PIROTECNICI, SC. ELEM.VIA GUGLIELMI
ore 24.00 - LA NOTTE DE LA CONTEA, BORGO ANTICO

17 AGOSTO
RICERCARE A CORTE
ore 20.30 - ANNUNCIO ITINERANTE, BORGO ANTICO
ore 21.30 - OMAGGIO ALLA BADESSA e SALUTO D’ARMI, LARGO CONCILIAZIONE
ore 22.00 - “LA BADESSA DEL PRESAGIO”, SAN BENEDETTO
ore 22.30 - “PROCESSO ALLE MASCIARE”, ANFITEATRO BELVEDERE
ore 23.00 - “LE MALEDIZIONI”, VILLA BELVEDERE
ore 23.20 - “LE DONNE DI TERRAROSSA”, VILLA BELVEDERE
ore 23.30 - “LA PESTE CHE VENNE DAL MARE”, LARGO TORRE DODECAGONALE
ore 23.45 - “PROLOGO DI UN AMORE”, VILLA BELVEDERE
ore 24.00 - “DANZE DI CORTE”, LARGO TORRE DODECAGONALE

18 AGOSTO
GIOCHI DE LA CONTEA
Ore 20.30 - ANNUNCIO ITINERANTE, BORGO ANTICO
Ore 20.40 - SALUTO D’ARMI LARGO SAN ROCCO, LARGO DELLA CORTE
Ore 21.00 - INGRESSO DELLE CORTI, PORTA CASTELLO
Ore 21.30 - FESTINO A CORTE ispirato a ”LA BERENICE, REGINA DEGLI ARGIVI”, CORTE DEL CASTELLO COMITALE
ore 22.00 - CORTEO IN USCITA, PORTA CASTELLO
ore 22.30 - GIOCHI DE LA CONTEA, ANFITEATRO BELVEDERE

TRIBIRRA

La III ed.“Tribirra” presenta ben 4 birrifici di rigorosa birra artigianale , con ingresso libero ed affiancata da 4 eventi , con la partecipazione di gruppi musicali (liv...e), giochi, attrazioni, degustazioni e naturalmente tanta buona birra.

PROGRAMMA 2010

Venerdì 06 Agosto*
Apertura III ed. TRIBIRRA
- Spillatura della I botte -Ore 20,30 Apertura stand dei maestri birrai e delle aziende gastronomiche locali ed inaugurazione della manifestazione che con il magico rito della “SPILLATURA della prima botte”dove si darà il via alla festa offrendo al pubblicola botte intera di birra.
- assaggi e degustazioni di prodotti tipici pugliesi
-Ore 21,30 Concerto live- PIZZICA E MUSICHE POPOLARI con “SCIAMABBALA’”

Sabato 07 Agosto*

FESTA DELLA BIRRA ARTIGIANALE
Ore 20,00 Apertura stand dei maestri birrai e delle aziende gastronomiche locali- assaggi e degustazioni di prodotti tipici pugliesi
-Ore 22,00 Concerto live – “Sixty Nine Project Band” musica di casa nostra.

Domenica 08 Agosto *
”BRASILIAN BIRRA’S FESTIVAL”
Ore 20,00 Apertura stand dei maestri birrai e delle aziende gastronomiche locali
Inaugurazione “FESTA BRASILIAN STYLE” in collaborazione con GROUP BRASILIAN STYLE (Bahia)
serata all’insegna del divertimento con spettacolari esibizioni di capoeira,
ballerine Carioca in costume carnevalesco,
concerto live AXE, PAGODE, SAMBA,percussioni curiosità e spettacolo.
Ore 21,30 Concerto “JUNIOR SANTANA & la sua Band” by “Bahia”

Lunedi 09 Agosto*
“Bossanova BIRRANOVA”
Dai ritmi caldi della Bossa di Rio, una serata all’insegna della BOSSANOVA. Gruppo etnico brasiliano “..non solo bossa”.
Ore 20,00 Apertura stand dei maestri birrai e delle aziende gastronomiche locali;
Ore 21,30 Concerto “BOSSANOVA”

infotel : 3337444807 – g.brandi@libero.it www.birranova.it facebook: evento TRIBIRRA
Associazione culturale TRIBIRRAVia Magenta, 2 – TRIGGIANELLO
Domenica 1° agosto 2010 in scena a Polignano a Mare la XI Edizione del Gran Galà Moda di Stelle, ideato e organizzato dalla Pugliastyle Group (direttore artistico Massimo Tarantino), con il patrocinio del Comune di Polignano a Mare e della Provincia di Bari. Appuntamento alle ore 20:30 in piazza Aldo Moro con lo stile Made in Puglia e un programma ricco di eleganza e glamour. Ingresso su invito.
L’evento è stato presentato questa mattina in Provincia: erano presenti il presidente della Provincia Francesco Schittulli, il vicepresidente Nuccio Altieri, il sindaco di Polignano a Mare Angelo Bovino, l’assessore al Turismo Mimmo Ruggiero, l’assessore alle Politiche Sociali Paolo Montalbò e i consiglieri comunali Onofrio Torres e Nico Giuliani e naturalmente in direttore artistico Massimo Tarantino.
GLI OSPITI: Livio Beshir, annunciatore televisivo Rai e attore, sarà il presentatore maschile della serata, dividerà il palcoscenico con la conduttrice radio televisiva Maria Rosaria Renna. Madrina della serata Gloria Bellicchi, Miss Italia. Il Gran Galà Moda di Stelle, però,non celebra solo la bellezza con le creazioni moda ma anche tutte le altre espressioni artistiche: musica, danza, teatro.
Quest’anno grande rilievo agli artisti del territorio: in programma l’intervento teatrale dell’attrice Antonella Carone con un monologo: “La dottoressa Partenia Verginelli”. L’esibizione della ballerina, Palmiriana Sibilia; musica live con il cantante Mario Spada, protagonista dell’ultima edizione di X Factor; live anche con Paolo Pellegrini, giovane promessa musicale.
LE AZIENDE CHE SFILANO: Quattro le aziende protagoniste: Antonio D’Errico, azienda leader nell’abbigliamento femminile. Andrea Casavola con una speciale collezione di gioielli; Scotte&Crabb con le esclusive tendenze camiceria da uomo; Steve & Collins che presenta una nuova linea maschile, dal casual brillante di tendenza, per un esigente pubblico giovanile, con ricercati e raffinati materiali e Delì Sposa, in passerella l’abito sposa più intrigante del 2010.
IL PREMIO STILE DI PUGLIA: Nel corso della serata saranno assegnati importanti riconoscimenti: Premio Stile di Puglia allo staff di Acconciati per le Feste per la grande passione e professionalità, e soprattutto per la dedizione al Gran Galà Moda di Stelle; premio Stile di Puglia a Mancini srl, la forza di una grande azienda nella storia di una famiglia: 46 anni di dedizione e impegno nel settore meccanico; e per finire ma non meno importane a F.A. Quadri Elettrici, azienda che – grazie alla tenacia del titolare – è riuscita ad imporsi sul mercato regionale e non solo.E in fine , ma non meno importante alle aziende Campanella Marmi e Isa Shop Store.
COMUNE DI CONVERSANO
Assessorato alla Cultura - Assessorato ai Servizi Sociali

REGIONE PUGLIA
Assessorato al Mediterraneo Pace e Attività Culturali


la Compagnia teatrale
Burattini al Chiaro di Luna
Presenta
FIABE SOTTO LE STELLE
IX Edizione
Estate 2010

PROGRAMMA
Gli spettacoli si terranno nel Complesso di San Benedetto
in via San Benedetto a Conversano
In caso di mal tempo si terranno nell’ex Chiesa di San Giuseppe

INIZIO ore 21,00


BIGLIETTO: € 3,00
ABBONAMENTI a 5 spettacoli € 12,50 a 10 SPETTACOLI € 20,00

SABATO 17 LUGLIO
Pinocchio Dance (Sardegna) – Il Lupo della barbagia

DOMENICA 18 LUGLIO
Pinocchio Dance (Sardegna) – Pinocchio, una storia sarda assurda

DOMENICA 25 LUGLIO
Teatro del Topo Birbante (Toscana) – Dallo zucchero filato

SABATO 31 LUGLIO
La casa di creta (Sicilia-Inghilterra) – Otello e lo stregone

DOMENICA 1 AGOSTO
La casa di creta (Sicilia-Inghilterra) – Sonnellina

DOMENICA 8 AGOSTO
Compagnia degli Sbuffi (Campania) – Pulcinella e il castello misterioso

SABATO 14 AGOSTO
Gino Balestrino (Liguria) – Cappuccetto rosso

DOMENICA 15 AGOSTO
Gino Balestrino (Liguria) – Hansel e Gretel

SABATO 21 AGOSTO
Teatro alla Panna (Marche) – Acqua sopra, acqua sotto

DOMENICA 22 AGOSTO
Teatro alla Panna (Marche) – Non ti lustrare per un lustro

Girocantine

La Puglia è la prima regione per quantità di mosto e vino prodotti e, non è sempre facile riuscire a orientarsi tra i suoi oltre venti vini Doc.
Dopo il successo della partnership avviata in occasione di "Cantine Aperte", il Movimento Turismo del Vino Puglia, in collaborazione con le APT, ha avviato il progetto "Girocantine", ovvero la possibilità, per i turisti presenti in Puglia, di scoprire il fascino delle cantine del territorio prenotando una visita guidata in bus tramite l`APT della zona.
La partecipazione, gratuita, sarà dunque un`occasione in più per scoprire, oltre al mare, all`arte, alle tradizioni, anche l`accoglienza calorosa e qualificata dei vignaioli di Puglia.
Girocantine è realizzato nell'ambito del programma "Città Aperte 2010", grazie al sostegno dell'Assessorato Regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo.
Il Comune di Conversano, pensando ai più piccoli, ha organizzato per il 5 agosto nell`Anfiteatro Belvedere, la "Magica Notte dei Bimbi". Dalle ore 18,00 ci saranno gonfiabili, laboratori creativi, il teatrino delle marionette, il circo e tanto altro divertimento, tutto accompagnato dalla dolcezza dello zucchero filato e dallo scoppiettio dei pop corn.

Non mancate con i vostri bimbi a questa notte magica di divertimento e crescita.
Altr’Arte Le “Giornate dell’Arte”, due giornate dedicate a dilettanti e non, nella suggestiva cornice del centro storico di Polignano a Mare che si illuminerà d’arte e spettacolo – 30 e 31 luglio 2010

Oltre 200 gli artisti provenienti da tutta la Puglia che hanno aderito alla manifestazione


I giovani delle Acli polignanesi, nell’ambito dell’estate polignanese, con il patrocinio : dell’Amministrazione comunale e della provincia di Bari, di Ga Nazionale, delle Acli Regionale e Provinciale, del Coordinamento donne regionale, ripropone per venerdì 30 Luglio e sabato 31 luglio Altr’Arte le “Giornate dell’Arte”, due giorni all’insegna della cultura, del confronto e dell’arte.
Nel caratteristico centro storico e sul ponte Lama Monachile saranno dislocati i laboratori aperti d’arte, decoupage, pittura, scultura, arte in ferro, Body Painting, estemporanea di pittura, dove intraprendenti artisti dilettanti e non potranno cimentarsi in realizzazioni pittoriche o scultoree. L’evento avrà un ‘area dedicata alla poesia e alla fotografia. Novità della V edizione la presenza degli artisti Body Painting che dipingeranno direttamente sui corpi dei visitatori. Prevista un’area per le associazione giovanili e non, che potranno esporre i manufatti artistici e i progetti. Divertimento assicurato grazie agli artisti di strada e l’esilarante banda "U' Sciaraball", di Carbonara, diretta dal maestro Vito Guerra, è una "bassa musica" itinerante condita di tanta ironia. Grancassa, piatti, rullante, clarinetto, sassofono, flauto accompagnano canzoni pugliesi e motivi della tradizione popolare italiana reinterpretati "alla Piripicchio". In effetti, Vito Guerra è l'unico erede di Michele Genovese alias "Piripicchio" (1907-1980), principe degli artisti di strada. Guerra ne imita le movenze ma in modo del tutto personale: compresi il famoso "dritto" fischiato, e la "contraerea", mimica pirotecnica sottolineata dai rulli di tamburo, che allieterà con divertenti melodie gli anfratti caratteristici del centro storico polignanese. La manifestazione in oggetto ha lo scopo, senza nessun tipo di oblazione da parte degli oltre 200 partecipanti,di rendere protagonisti i giovani artisti emergenti della nostra terra di Puglia.
La magica e suggestiva cornice farà da sfondo ad un crogiolo di musiche colori e arte.
L’evento sarà suddiviso in più zone: una musicale, in P.zza San Benedetto dove si esibiranno venerdì dalle ore 21 il gruppo degli “Sky Quartett”- voce Laquale, chitarra Albano, flauto porfido, sax Fiorentino - sipotrà ammirare l’esibizione di danza della scuola Nybe, il divertentissimo cabaret con Mario De Michele e Patrizia Mesto che interpretano con due voci+chitarra i brani della tradizione popolare barese, come "M'bile m'bò", "Uagliò uagliò Peppino", "Marì iè sciute all'acque", "Farfallina", "La cemmerrute" e altre "filastrocche della nonna". Insomma, un patrimonio artistico e culturale che altrimenti andrebbe perduto. Tutte canzoni che coinvolgono il pubblico in modo molto divertente. E ancora a seguire i Rap Pushaz, emergente gruppo polignanese già ricco di fans. Nella serata di venerdì nella Chiesa Santa Maria Assunta concerto d’organo alle ore 20.30 del maestro Claudio Del Medico.
Sabato 1 Agosto l’evento ospiterà ancora artisti di strada e i tantissimo laboratori aperti d’arte, il mercatino della creatività e la videoarte.


Per informazioni rivolgersi a :
Stefania Cardo – Responsabile Comunicazione Acli
(Tel. 080- 5237991 – Cell. 3381979873)
E-mail: comunicazione@aclipuglia.it

Terrazza di stelle

Musica suoni e sapori negli storici locali della Torre Maestra del Castello di Conversano nella notte delle stelle.
Dalla terrazza (240 m. s. l. m.) si potrà ammirare il panorama e il meraviglioso cielo alla ricerca di stelle cadenti.

Nei locali della Torre spazio all'arte, alla poesia e alle degustazioni di prodotti della provincia di bari.

Torre Maestra - Castello di Conversano
lunedì 9 agosto
dalle ore 21,00
Con il patrocinio del Comune di Conversano e della Provincia di Bari

Festa di San Rocco in Contea -2010

V EDIZIONE STORICA DI
“FESTA DI SAN ROCCO IN CONTEA”
CONVERSANO 15-16-17-18 AGOSTO 2010

“Venite a riguardare le storie di città, ma…. attenti agli appestati….”
Chominciamento (15 agosto)
Con la consegna delle chiavi della città nelle mani delle autorità civili, “Festa di san Rocco in Contea” apre i battenti della storia, per intraprendere l’affascinante, curioso viaggio nella tradizione. Nobili cavalieri e madonne elette, potenti religiosi ed umilissimi popolani sono nuovamente protagonisti degli eventi.

Festa di San Rocco (16 agosto)
Nel giorno dedicato a San Rocco, il Corteo Storico, a cornice ed enfasi della tradizionale processione, è l’omaggio della storia al Santo, racconto di una devozione antica, nell’avvicendarsi degli stili e dei costumi.
La V edizione del Corteo è costantemente ispirata alle suppliche al Santo Pellegrino, per celebrarne l’importanza, in una terra più volte devastata dalla peste.
Una Sacra Rappresentazione itinerante, all’interno del Corteo e al seguito della processione, è affidata ai devoti figuranti, testimoni, nel presente, della fede, tradizionale e sincera del passato.
La festa è una importante, radicata occasione per scongiurare la protezione di San Rocco sulla città.

Storie di Conti e di Badesse (17 agosto)
E’ un appuntamento in continua evoluzione.
Nella straordinaria varietà di avvenimenti e personaggi della storia di Conversano, i quadri scenici, ogni anno diversi, sono occasione di ricerca e riflessione culturale, di critica e di confronto, nella splendida cornice delle architetture del borgo antico.


Il racconto storico dell’edizione 2010 attinge a diversi periodi, compresi tra XIII e XVII:
 Il Medioevo, al tempo di Maria D’Angiò, quarta Badessa del Monastero di San Benedetto;
 Il Rinascimento, con il processo alle masciare e il dilagare della peste, negli anni compresi tra il 1528 e il 1530;
 Il Barocco, che vide prima le vicende di Terrarossa, poi quelle dell’indomito Conte di Conversano, Giulio Antonio II Acquaviva D’aragona, protagonista, con il Vescovo Brancaccio, di una storica diatriba, che, nell’immaginario popolare, fu causa del terribile contagio del 1690.
Fatti e misfatti del passato sono l’affascinante, prezioso strumento per lasciarsi attrarre dalle immagini perdute nel tempo.
Nel rileggere le situazioni legate ad un fenomeno, immanente e subdolo, che sfugge al controllo delle persone d’ogni tempo, senza distinzione di rango, età e cultura, le suppliche al Santo pellegrino della peste possono essere sollievo e diventare portatrici di speranza, anche per il presente!

Giochi de la Contea (18 agosto)
Un divertimento semplice conclude la festa, per eleggere le contrade vincitrici delle gare, tra la gioia dei fanciulli e il plauso delle corti.
Dal rigore dei ricercati sincronismi degli atleti – sbandieratori alla libertà della competizione tra ragazzi, le gare sono un’ulteriore, festosa occasione per giocare con la storia:
 “Cavallucci e bambole”;
 “Nelle fauci del giullare”;
 “La sorte a dadi”;
 “La giostra dei sacchi”;
 “La fune che cammina”;
 “Messer foco nella gola”;
 “La giostra delle insegne”;
 “Tra le bocche di fuoco”.
Figuranti e turisti, musici e poeti, mangiafuoco e archibugieri e, all’interno di Giochi de la Contea, anche la premiazione dei vincitori del concorso ”Conversano tra terre, torri, giardini e ciliegeti in fiore”.

1° Torneo di calcio balilla Città di Conversano

1° Torneo di Calcio Balilla
TROFEO “ La Compagnia del Trullo – Città di Conversano ”
Qualificazioni Campionati Italiani di Lega a Squadre di SAINT-VINCENT ( AO ) del 03.04.05.Dicembre.2010
SABATO 31 LUGLIO 2010 dalle 15.00 alle 24.00
DOMENICA 01 AGOSTO 2010 dalle 9.00 alle 24.00
ANFITEATRO BELVEDERE – Corso Morea – CONVERSANO


REGOLAMENTO & PROGRAMMA torneo
Al torneo, saranno presenti da un minimo 32 coppie ( squadre ) ad un massimo di 44 coppie ( squadre ) di giocatori da suddividere gironi da 4 squadre che si scontreranno “ all’italiana ”.

Le migliori 2 coppie ( squadre ) di ogni girone giocheranno la fase finale secondo la formula “ doppio ko (vincenti/perdenti) ”.

Ogni partita sarà giocata nella specialità “ doppio tradizionale ”.

Ad ogni coppia ( squadra ) verrà assegnato dall’organizzazione un Nome Identificativo della stessa.

A tutte le squadre verrà fornita la canotta di gioco riportante il Nome Identificativo assegnato dall’organizzazione.

Le coppie che si classificheranno dal primo al terzo posto parteciperanno al Campionato Italiano di lega a squadre di Saint Vincent ( Aosta ) del 03/04/05 Dicembre 2010 e gareggeranno rappresentando
L’Associazione Culturale “ LA COMPAGNIA DEL TRULLO ” e la CITTA’ DI CONVERSANO.

La quota di iscrizione è di €uro 30.00 a squadra e comprende:

-Partecipazione al Torneo;
-Sacchettino pre-gara;
-Gadget;
-Canotta ufficiale di Gara.


ED IN PIU’ AREA SPETTACOLO:
Seminario del Calcio Balilla con le presentazioni di:
-storia del calcio balilla dagli anni 60 ai giorni nostri con foto anche di '' vecchi biliardini '';
-evoluzione dei Regolamenti di Gioco;
-consigli sul Metodo di Gioco ( marcamento e tiri in attacco ) con foto o video su proiettore;
-applicazione Tecnico/Pratiche del Metodo di Gioco
-Sfida il Campione ( 2 giocatori sfidano un Campione della Nazionale )

•Area ludica, con la presenza di attrazioni che promuovono la disciplina del Calcio Balilla;
-Calcio Balilla Umano;
-Tavoli da gioco per Esercitazioni e Dimostrazioni.

•Musica ed animazione con i Dj de . . . . . . . . . . . . . . LA COMPAGNIA DEL TRULLO ! ! !
INFO E ISCRIZIONI: 392 30 42 064
CHIUSURA ISCRIZIONI: Domenica 25 Luglio
Via G. A. Acquaviva D’Aragona, 124 - 70014 Conversano – BARI –
e-mail: compagniadeltrullo@gmail.com http: www.facebook.com/La-Compagnia-del-Trullo

Sagra della Percoca


“Dizionario della parlata conversanese”


È stato pubblicato dalla Levante Editori di Bari il “Dizionario della parlata conversanese” di Pasquale Locaputo (pagg. 521 - € 40). Pasquale Locaputo ha alle spalle una lunga carriera di docente di materie letterarie, in particolare di latino e storia ed è stato tra i fondatori dell’Istituto Magistrale Statale “San Benedetto” di Conversano, redattore dell’Annuario dell’Istituto Magistrale ed autore del volume “Le masciare”. Per un decennio è stato presidente dell’Associazione Culturale “Luigi Sturzo” nella stessa città, continuando così l’opera del fondatore Matteo Fantasia, nel corso del quale ha diretto la pubblicazione del “Panorama culturale” per la serie “I quaderni della Sturzo”.
«Mettere insieme le parole del dialetto, scrive l’autore nella premessa -ingegnarsi di rappresentare graficamente i suoni non possono avere lo scopo di insegnare a parlare in dialetto. Nessun ragazzo, che non abbia imparato il dialetto dalla bocca della mamma e non l’abbia respirato nell’ambiente di famiglia e del paese, si sognerebbe mai di mettersi a tavolino per studiarne il lessico, la morfologia, i modi di dire».
Locaputo, attraverso la sua opera intende fornire uno specchio fedele dalla Conversano della metà del XX secolo, non solo nel modo di comunicare e di esprimersi della sua gente, ma anche del suo modo di vivere, delle sue abitudini, delle sue usanze e dei suoi mestieri, molti dei quali oggi scomparsi.
Il dizionario è un’ampia e variegata documentazione di un mondo colto in un preciso momento storico di Conversano, illustrato nelle voci e nei suoni del dialetto, nei modi di dire, nelle espressioni della saggezza popolare e della cultura contadina. Locaputo, infatti, oltre alla descrizione degli oggetti fornisce ai lettori una serie di immagini relative ad oggetti ed attrezzi di lavoro ormai non più in uso.
Il vocabolario, che annovera cinquemila lemmi con indicazioni morfologiche e sintattiche, paradigmi verbali regolari e irregolari, tremilaottocento ipotesi etimologiche e quattromilatrecento frasi idiomatiche, è completato con un appendice dedicato a filastrocche, canti e cantilene, giochi e passatempi, toponimi urbani e rurali, rimembranze paesane in versi.
Dalla presentazione del sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio, e dell’assessore alle politiche culturali Pasquale Sibilia, si legge che “La storia di un popolo passa attraverso le sue tradizioni culturali, religiose e linguistiche, preservare tali tradizioni nel tempo è dovere di ogni cittadino e di ogni amministratore pubblico, poiché, nel governare un paese, non si può prescindere dalla conoscenza e dal rispetto della sua storia». Pertanto va dato atto a Locaputo del suo prezioso lavoro di ricerca e di recupero di tanto materiale che sarà di sicuro ausilio non solo ai suoi concittadini ma anche agli studiosi della materia.
La copertina è del maestro Tony Prayer e mostra la “Cinta ottocentesca della città di Conversano” (olio su tela cm 70x100 - 2009).

Musica nei Parchi e nei Chiostri- 2010

19 luglio Nell'ambito del Programma "Musiche nei Chiostri": Concerto dei "DIFFERENCE MOODS" del Duo Abbracciante - DeIre - fisarmonica e canto - Canzoni di ieri, interpreti di oggi - presso il Chiostro del Villa Garibaldi, alle ore 20,00
21-26 luglio Tour Cultural Musicale: VERONA - SALISBURGO - INNSBRUCK - MONACO

1 agosto Nell'ambito del Programma "Musiche nel Parco" - OPERA GALA' - Presso la Scalinata dei Paolotti alle 20,30. Concerto da Melodrammi ed altre Melodie

7 agosto Nell'ambito del Programma "Musiche nei Chiostri" - Concerto dell' "ENSEMBLE DIAPHONIA" - Gruppo Theate Musica Antigua: Musiche Medievali - presso il Chiostro di san Benedetto alle ore 20,00

13 agosto Nell'ambito del "Programma "Musiche nel Parco" - Concerto dell' Ensemble "ARAKNE MEDITERRANEA" - Le Vorticose danze di Taranto - presso I'Anfiteatro Belvedere alle ore 20,30

Città Aperte - Bisceglie 2010

Aperture straordinarie di chiese, palazzi e luoghi di rilevanza storico-artistica
Bisceglie torna a svelare i suoi tesori, il suo patrimonio storico-artistico e turistico-culturale grazie al progetto regionale “Città Aperte – I Tesori svelati di Puglia”.

Il progetto vede la cooperazione fattiva di Regione Puglia, APT Bari, Amministrazione Comunale-Assessorato alle Politiche Turistiche, Pro Loco e diverse realtà associative cittadine.

Inserita all’interno della rete cooperativa e di eventi proposti dalle città rientranti nell’Agenzia Territoriale “Puglia Imperiale – Turismo”, Bisceglie propone quest’anno una serie di itinerari di visita guidata tematici sotto il profilo storico-cronologico.

Questi gli itinerari proposti dall’Associazione Pro Loco UNPLI di Bisceglie
1) Arte, fede, architettura e fortificazioni: dal Medioevo al tardo Rinascimento;
2) Dalla Controriforma al Barocco: tra committenti, opere, clero e nobiltà;
3) Dal tardo Barocco alla città di fine Ottocento.

Saranno due le fasce orarie in cui poter effettuare la visita guidata: la prima andrà dalle 17:30 alle 19:15 e la seconda dalle 19:15 alle 21:00. Partenza presso il Chiostro di Santa Croce – Via Giulio Frisari, 5.

L’itinerario n. 1 sarà effettuato nelle seguenti date: 18 luglio – 22 agosto – 19 settembre;
L’itinerario n. 2 sarà effettuato nelle seguenti date: 25 luglio – 29 agosto – 26 settembre;
L’itinerario n. 3 sarà effettuato nelle seguenti date: 1 agosto – 5 settembre;
Venerdì 1° ottobre la mattinata sarà interamente dedicata alle visite guidate per le scolaresche (maggiori dettagli in merito a tale data saranno diffusi nelle prossime settimane).

Ogni itinerario, suddiviso in due fasce orarie toccherà di versi luoghi di interesse della Città
Itinerario n. 1: Cattedrale, San Matteo, Sant’Adoeno (prima fascia oraria) e Mura, Castello (apertura straordinaria a cura del C.E.A.-ZonaEffe), Torrioni/Bastioni (seconda fascia oraria);
Itinerario n. 2: Chiese: Misericordia, Purgatorio; Palazzi: Sciascia, Tafuri, La Notte-Mangilli, Ammazzalorsa (prima fascia oraria) e Palazzi/Chiese su Via G. Frisari, Via Trento fino a Palazzo Ammazzalorsa (seconda fascia oraria);
Itinerario n. 3: Chiesa S. Domenico, S.Luigi, ex convento Santa Croce, Palazzi di Via Tupputi e di Via G. Frisari (prima fascia oraria) e Palazzo Scorrano, Teatro Garibaldi, Piazza V. Emanuele, P.zza Regina Margherita di Savoia, Corso Umberto (“piazza del pesce”), Rione Misericordia (seconda fascia oraria).
Nelle domeniche summenzionate lo Sportello d’Informazione e Accoglienza Turistica Pro Loco resterà aperto dalle 17:30 alle 20:30.

Sabato 31 luglio: “Notte di Poesia al Dolmen” – ore 20:30: lettura di poesie, degustazione di vini locali, intrattenimento musicale per tutta la serata.
RINVIATO A DATA DA DESTINARSI LO SPETTACOLO DI LORRETA GOGGI

Il Comune di Conversano – Assessorato alle Politiche Culturali e la Prima Show s.p.a. rendono noto che a causa del gravissimo furto subito a Termoli in data 9/07 u.s. dal tour service incaricato dalla produzione di offrire servizi audio-luci, scenografie e costumi per lo spettacolo SPA-Solo per Amore, l’allestimento e la realizzazione del medesimo spettacolo avente come protagonista la grande artista Loretta Goggi sono risultati fortemente compromessi.

In questi quattro giorni di permanenza a Conversano, il Comune di Conversano, la Prima Show s.p.a. con la disponibilità di Loretta Goggi, dell’intero cast dello spettacolo e di tutto lo staff organizzativo, ha tentato inesorabilmente di fronteggiare l’enorme danno subito dalla sottrazione del materiale a servizio dell’intero tour della Goggi - che avrebbe avuto inizio proprio da Conversano – ma si è constato che, in mancanza di tale particolareggiata attrezzatura, la prestigiosa rappresentazione teatrale sarebbe stata artisticamente gravemente penalizzata.

Alla luce di tali ineluttabili circostanze, il Comune di Conversano – Assessorato alle Politiche Culturali e la Prima Show s.p.a. hanno valutato di rinviare lo spettacolo SPA-Solo per Amore in programma per domenica 18 luglio p.v. a data da destinarsi, appena sarà effettuata l’integrazione del materiale sottratto.

Della nuova programmazione, sarà data ampia e accurata comunicazione.

Il Comune di Conversano – Assessorato alle Politiche Culturali, nel prendere atto degli sforzi umani ed economici compiuti per la realizzazione di un progetto artistico-culturali così ambizioso, desidera ringraziare la Prima Show s.p.a., la signora Loretta Goggi e tutto il cast dello spettacolo SPA-Solo per Amore per la grande disponibilità e per la professionalità profuse nel tentativo di risolvere i gravissimi disagi patiti.

Il Comune di Conversano – Assessorato alle Politiche Culturali desidera, inoltre, invitare tutta la cittadinanza a seguire l’evoluzione della programmazione estiva sostenendo l’Amministrazione nella promozione e nel rilancio turistico e culturale della nostra amata Città.

Conversano - Festa di Sant'Anna 2010


Caravaggio? L'enigma dei due San Francesco

Dal 3 luglio e sino al 5 settembre, Lecce omaggia Caravaggio a 400 anni dalla sua morte con la mostra "Caravaggio? L'enigma dei due San Francesco".
L'esposizione, allestita preso il Complesso Museale San Francesco della Scarpa, ci offre due tavole ad olio dell'artista, considerate gemelle, che hanno molto attratto i critici. Si tratta delle opere "San Francesco in meditazione" provenienti dalla Galleria Nazionale di Palazzo Barberini e dalla Chiesa dei Cappuccini di Roma.
Quale dei due San Francesco in meditazione è l'autentico Caravaggio? Sono entrambi opera del genio o uno dei due è stato completato da qualche seguace? Il dibattito fra studiosi va avanti dal 1968, quando un secondo San Francesco, a prima vista identico a quello da anni custodito nella chiesa dei Padri Cappuccini in via Veneto a Roma, viene rinvenuto nella chiesa di San Pietro a Carpineto romano.
La mostra è articolata in tre diverse sezioni. Nella prima si illustra e si racconta la storia del restauro, della catalogazione e delle tecniche di indagine per l’attribuzione dell’opera; la seconda presenta i dipinti; la terza sezione, curata dal direttore del Museo "Castromediano" Antonio Cassiano e dal Soprintendente Fabrizio Vona, è composta da importanti opere di scuola caravaggesca presenti in Puglia e da altri problematici dipinti, tra cui "La decapitazione di Sant’Agapito", proveniente da Palestrina a Roma.
E' compreso anche un gabinetto di restauro in cui i visitatori potranno osservare le tecniche e lo svolgersi del lavoro su un dipinto caravaggesco e porre domande ai restauratori. Infine, in una sala video sarà proiettato il film Rai sulla vita di Caravaggio e saranno organizzate conferenze e dibattiti sull’argomento.
La mostra, promossa dalla Provincia di Lecce, ideata da Ruggero Dimiccoli per Sogecom, è realizzata grazie alla disponibilità del Ministero dell’Interno.

Chiesa di San Francesco della Scarpa
Indirizzo: Piazzetta Carducci - 73100
Telefono: (+39)0832683503
Sito web: www.provincia.le.it
E-mail: urp@provincia.le.it
Contact person: Provincia di Lecce
Periodo svolgimento evento Data evento: dal 03/07/2010 al 05/09/2010
Orari di apertura
Orario continuato: Si da: 10.00 a: 20.00

La mostra è programmata in quattro tappe: a Varese si terrà l'apertura; Lecce rappresenta l'unica tappa per il Sud Italia; Washington, in ottobre, presso la sede dell’Ambasciata d’Italia, in concomitanza con le celebrazioni del Columbus Day; come tappa straniera; Milano, tappa di chiusura.

Festa Madonna del Carmine 2010

PARROCCHIA MARIA SS. DEL CARMINE - CONVERSANO
SOLENNI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI
MARIA SS. DEL CARMINE
E
SANT' ELIA
15-16-17 luglio 2010
dal 7 al 15 Novena
ore 19,00 S. Rosario
ore 19,30 S. Messa
16 luglio
Solennità di Maria del Monte Carmelo
S. Messe ore 5,30 - 6,30 - 7,30 - 8,30 - 9,30 -10,30 - 11,30
Solenne Celebrazione Eucaristica ore 19,00 Sagrato Chiesa del Carmine
ore 20,00 Processione di Gala
20 luglio
solennità liturgica di S. Elia
12 luglio ore 20,30 i giovani dell'Oratorio Parrocchiale presentano il musical:
La Buona Novella
13 luglio ore 20,30 commedia musicale
Buona notte signorine
14 luglio ore 20,30 Tavola rotonda:
La Famiglia oggi, intervengono il teologo Don angelo Panzetta, il sociologo Franco Cassano e la dirigente regionale ai servizi sociali Anna Maria Candela
15 luglio ore 20,30 rassegna musicale a cura di Linda Lopriore
16 luglio ore 10,00 parco unicef / ore 20,30 piazza carmine
Grande orchestra di Fiati G. Ligonzo
17 luglio ore 20,30 piazza carmine
Gran Concerto Bandistico
17 luglio ore 20,30 SAGRA DELLA FAMIGLIA
Bassa Musica e Banda cittadina a cura di Cosimo Giordano
Luminarie della ditta Pantaleo Evangelista

Poesie al chiaro di Luna


Domenica 11 luglio ore 20,30

Chiostro di San Giuseppe

Poesie al chiaro di luna

conduce il prof. Ubaldo Panarelli


ingresso libero

info 0804951228

Festival del Libro Possibile - Polignano a Mare 14/17 luglio 2010

Festival letterario "Il libro possibile" a Polignano a Mare dal 14 al 17 Luglio: programma 2010

MERCOLEDI' 14 LUGLIO
PIAZZA DELL'OROLOGIO
21.15 Nicolò Carnimeo - Nei mari dei pirati
Enrica Simonetti - Luci sull''Adriatico
22.00 Annamaria Ferretti - La terra è una palla che gira e che balla
Fabio Salvatore - La paura non esiste
Presenta Eugenio Scagliusi
22.45 Alberto Fortis - Al, che fine ha fatto Yude?
Presenta Corrado Minervini
23.15 Alessandro Cattelan - Zone rigide
Niccolò Agliardi - Ma la vita è un''altra cosa
Interviene Nicola Oliva (chitarra)
Presenta Giuseppe Delre

PIAZZA SAN BENEDETTO
20.30 Inaugurazione
21.00 Onofrio Pagone - Per ungiorno
Interviene Nichi Vendola
Reading con Francesco Carrassi
Presenta Rosella Santoro
21.45 Mons. Salvatore Fisichella -Identità dissolta
Presenta Michele Partipilo
22.30 Vauro Senesi - La scatola dei calzini perduti
Nico Pillinini - Supernan
Presenta Antonio Stornaiolo
23.15 Flavio Oreglio - Siamo una massa di ignoranti, parliamone
Presenta Rosella Santoro

VICO PORTO RAGUSEO
21.15 Antonio Pascale - Questo è il Paese che non amo
22.00 Silvana De Mari - Il cavaliere, la strega, la morte, il diavolo
Presenta Edoardo Altomare
22.30 Giulio Ferroni - Scritture a perdere
Presenta Tommaso Montefusco
23.00 Fabrizio Versienti - Teatro Petruzzelli. La storia interrotta
Pierfranco Moliterni - Il Petruzzelli, storia di una città
Presenta Carmela Formicola

PIAZZA CARIME(Via Mulini)
21.15 Andrea Scanz i - Il vino degli altri
Nenella Impiglia - La scarpetta nel piatto
Presenta Manila Benedetto
Interviene Marica Chiarappa
22.00 Alessio Viola - Ghiaccio
Presenta Alba Sasso
22.30 Edmund Conway - 50 ideee di economia
Presenta Alessandro Laterza
23.00 Riccardo Chiaberge - Lo scisma
Presenta Michele Partipilo
23.30 Lorenzo Laporta - Bugia d''amore
Presentano Mauro Pulpito e Annalisa Mancino

BALCONATA SANTO STEFANO
21.30 Erba e Sara - Smetto domani
Presenta Fernando Coratelli
22.00 Cristina Obber - Amiche e ortiche
Presenta Chiara Dell''Acqua
22.30 Antonio Vita e Domenica Daniele - Diventare nonni è un evento straordinario
Presenta Serena Greco
23.00 Angelo Di Leo - Homo Ionicus
Presenta Annarita Lemma

GIOVEDI'' 15 LUGLIO
P.ZZA DELL'OROLOGIO
21.00 Pino Aprile - Terroni
Ruggero Cappuccio - Fuoco di Napoli
Lino Patruno - Alla riscossa terroni
22.00 Renato Cantore - La tigre e la luna
Paolo Mosca - Reality
Presenta Mingo (Striscia la notizia)
22.30 Nada - Il mio cuore umano
Presenta Giancarlo Visitilli
23.00 Adriano Mazzoletti - Il jazz in Italia. Dallo swing agli anni 70
Giuseppe Delre - 5tet concert

P.ZZA SAN BENEDETTO
20.30 Spazio bambini: Teresa Petruzzelli,
al cavalletto Andrea Dentuto. Le storie di Bimba
Presenta Maria Grazia Tundo
Interviene Gino Dato
21.00 Luca Testoni - L''utima sfilata
Presenta Gianpiero Lippolis
21.30 Mishna Wolff - Credetemi, c''ho provato
Reading con Carmela Vincenti
Presenta Luca Bianchini
22.30 Antonio Laudati e Elio Veltri - Mafia pulita
Presenta Maria Luisa Sgobba
23.15 Dario Vergassola: Le interviste impossibili.
Sergio Rizzo - La cricca
Presenta Giuseppe De Tomaso

VICO PORTO RAGUSEO
21.00 PugliaLibre e L''editoria pugliese
Intervengono Stefano Savella e Gianluca Rossiello responsabile della Libreria del Teatro
21.30 Martino Sgobba - Le parole restano.
Presenta Angelo di Summa
22.00 Dario Salvatori - L''angelo dalla faccia sporca
Presenta Franco Strippoli
22.45 Alessandra Fiori - Le conseguenze del caso
Presenta Lucia Schinzano
23.30 Antonello Cassano - Preghiere a mano armata
Naiv Sirob - Albeggia ma non ce ne frega
Reading con Ilaria Galizia

PIAZZA CARIME (Via Mulini)
21.00 Anna D''Elia - Catalogo Pino Pascali
Presenta Marilena Tursi
Interviene Rosalba Branà
21.30 Sezione Ambiente: emergenza e tutela.
Guido Viale - La civiltà del riuso
Emiliano Fittipaldi - Così ci uccidono
Antonio Massari - La colata
Riccardo Bocca - Le navi della vergogna
Giuliano Foschini - Quindici passi
Intervengono Lorenzo Nicastro, Giorgio Assennato
Modera Dario De Andrea
23.00 Sezione Sicurezza lavoro: prevenzione e protezione.
Mimmo Calopresti - La fabbrica dei tedeschi -Documentario sul rogo della ThyssenKrupp
Interviene Mario Gibertoni
Modera Dario De Andrea

BALCONATA SANTO STEFANO
21.00 Monica Maggiore - Semi d''autore
Presenta Pino Pascale
21.30 Nadia Cavalera - Spoesie
Presenta Anna D''Elia
22.00 Mino Grassi - Scrivoanchio.it antologia letteraria di giovani scrittori in rete
Presentano Francesco Strippoli e Beatrice De Donato
22.30 Nicola Magrone - Criminal Art
Presentano Cosima Bruno e Stefano Ruocco
23.00 Antonio Nebbia - La Svizzera non è un trullo
Presenta Pietro Sisto

VENERDI'' 16 LUGLIO
P.ZZA DELL'OROLOGIO
21.00 Donato Carrisi - Criminal Minds e crimini della mente
Interviene Ottavio Martucci
21.45 Pierluigi Battista - I Conformisti
Francesca Santolini - Passione verde
Interviene Onofrio Introna
Presenta Maddalena Tulanti
22.30 Giuliana Sgrena - Il ritorno. Dentro il nuovo Iraq
Presenta Carlo Bollino
23.15 Massimo Padalino - Il ballo di san Vinicio Capossela
Giuseppe Delre - 5tet concert

P.ZZA SAN BENEDETTO
19.45 Michele Grieco - L''antica storia della Befana marinara. Pescarello,Farinella e il carnevale.
Presenta Paolo Contini
Intervengono gli alunni del I e II Circolo Didattico e della Scuola Media Sarnella Dedonato
20.30 Pasquale Pellegrini e Vittoria Modugn o - Ogni giorno l''amore
Presenta Nunzia Bernardini
21.15 Rosario Priore e Giovanni Fasanella - Intrigo Internazionale
Presenta Enzo Magistà
22.00 Teresa De Sio - Metti il diavolo a ballare
Presenta Paola Laforgia
Reading con Ippolito Chiarello
22.45 Domenico Starnone - Fare cinema
Presenta Stefano Costantini
23.30 Dario Vergassola: le interviste impossibili.
Interviene Isabella Ragonese

VICO PORTO RAGUSEO
21.00 Gianni Morelli - Amori, altopiani e macchine parlanti.
Presenta Fabio Colella
21.30 Andrea Manni - Strano l''amore
Presenta Gino Lorenzelli
22.00 Luisa Ruggio - Senza Storie
Interviene Dario Congedo (percussioni)
22.30 Gianni Miniello - Anche le stelle cadenti
Presenta Serena Greco
23.00 Sabino di Chio, Claudia Attimonelli, Gi useppe Cascione - Eroi del quotidiano
Presenta Gilda Camero

PIAZZA CARIME (Via Mulini)
21.00 Nicola Lagioia - Riportando tutto a casa
Presenta Onofrio Pagone
21.30 Jonathan Coe - I terribili segreti di Maxwell Sim
Presenta Maria Luisa Sgobba
22.15 Turismo Culturale.
Silvestro Serra
Luciano Vanni
Domenico di Paola
Vittorio Muolo
Silvia Godelli
Modera Michele Peragine
23.15 Gioacchino Genchi - Il caso Genchi
Presenta Michele Cagnazzo

BALCONATA SANTO STEFANO
21.00 Franco e Antonella Caprio - ll segreto del gelso bianco
Presenta Annella Andriani
21.30 Alessandro Robles - L''incanto del tempo
Presenta Mario Sicolo
22.00 Vito Cosimo Basile - Uebi Scebeli
Presentano Daniele Maria Pegorari e Vanna Maraglino
22.30 Francesca Tartaglia - Due poeti all''ombra di un gelso
Presenta Michele De Feudis
23.00 Enzo Mansueto - Scassata dentro
Presenta Daniele Maria Pegorari


SABATO 17 LUGLIO
P.ZZA DELL'OROLOGIO
20.00 Paolo Comentale - Passamare. Storia d''un viaggio.
Libri in.canti
Musiche Eddy Romano
Voce Rosapeda
21.45 Antonio Caprarica - I Granduchi di Soldonia
Presenta Carmen D''Ambruoso
22.15 Raffaele Nigro - Viaggio in Puglia
Michele Damiani - La memoria prestata
Reading con Vito Signorile
Coordina Gino Dato
23.00 Laura Boldrini - Tutti indietro
Intervengono Silvia Godelli e Livio Muci
Presenta Onofrio Pagone
23.45 Camilla Baresani - Un''estate fa
Gaetano Cappelli - Canzoni della giovinezza perduta
Presenta Carmela Formicola

P.ZZA SAN BENEDETTO
21.00 Incontro In - Possibile
un ospite di cui non possiamo parlare
21.45 Gabriella Genisi - La circonferenza delle arance
Cinzia M. Rossi - Manuale di democrazia
Presenta Fabrizio D''Esposito
22.15 Vladimir Luxuria - Le favole non dette
Presenta Rosella Santoro
23.00 Pugliawood cinema
Lucrezia Lante della Rovere.
Presenta Giancarlo Visitilli
Interviene Nuccio Altieri
23.45 Dario Vergassola: le interviste impossibili.
Mario Tozzi - Italia Segreta. Viaggio nel sottosuolo da Torino a Palermo
Presenta Rosella Santoro

VICO PORTO RAGUSEO
21.45 Amedeo Romeo - Non piangere coglione
Presenta Paolo Montalbò
22.15 Stefano Natoli - Economia: come si leggono i mercati
Francesco Marocco - Talenti per l''impresa
Interviene Gianfranco Chiarappa
Modera Luciano Sechi
23.00 Antonella Lattanzi - Devozione
Presenta Domenico Starnone
23.30 Vito Bruno - L''amore alla fine dell''amore
Presenta Raffaello Mastrolonardo

PIAZZA CARIME (Via Mulini)
21.45 Santa Fizzarotti Selvaggi - ...dell''intimità dell''essere, tra malattia e salute
Interviene Francesco Schittulli e Angela Schena
Presenta Giovanni Ramunni
22.15 Pietro Battipede - L''ultima risonanza
Intervengono Vito Covelli e Dario Diana
Presenta Guglielmina Logroscino
23.00 Stefano Liviadiotti - Magistrati: l''ultracasta
Intervengono Salvatore Casciaro e Michele Laforgia
Presenta Massimiliano Scagliarini
23.45 Antonello Caporale - Peccatori
Presenta Fabrizio D''esposito

BALCONATA SANTO STEFANO
21.45 Romolo Chiancone Penne di Pavone
Presenta Romolo Ricapito
22.15 Vito Introna - Vorrei che il cielo fosse imparziale
Presenta Domenico Matarrese
22.45 Luigi G. Carriero La vita e l''amore
Presenta Domenico Matarrese
23.15 Orazio Menga - Sotto un cielo di pietre
Presenta Roberto Campanelli e Mario Valentino

“LA BANDA IN TESTA”
Il 13 Luglio concertone delle due storiche bande da giro di Conversano

CONVERSANO (Bari) - Al via il 13 luglio, ore 21,sotto la Torre Dodecagonale il Festival della Bandalarga nell’ambito del quale le due storiche bande da giro di Conversano, “Storico grande concerto bandistico città di Conversano- Giuseppe Piantoni” e “Grande Orchestra di Fiati Gioacchino Ligonzo”, per la prima volta si esibiranno insieme in un grande concerto. Questo è solo il primo passo di un grande progetto triennale dal titolo "La Banda in testa", ideato e organizzato dal Comune di Conversano - Assessorato alla Cultura in collaborazione con le due storiche associazioni. A settembre anche una mostra-documentario, nelle sale del castello Aragonese, della storia del concerto bandistico di Conversano, organizzata dall’associazione Giuseppe Piantoni.
A sancire questo percorso la firma, nella sala Giunta della Provincia di Bari, del protocollo d’intesa tra Comune di Conversano (sindaco Giuseppe Lovascio) e le associazioni culturali musicali “G. Piantoni” (presidente prof. Ruggero Chiummo) e “Grande Orchestra di Fiati G. Ligonzo” (Maestro Angelo Schirinzi. Patrocinato da Provincia e Regione, mira a valorizzare l’identità e la specificità del territorio di Conversano e a mettere in rete e in relazione il patrimonio di risorse materiali ed immateriali che concorrono a creare la base della competitività del territorio.
Nello specifico alla conclusione delle tre annualità, il progetto vuole proporre la banda di Conversano come patrimonio culturale immateriale dell’Umanità per il riconoscimento UNESCO, allo scopo di valorizzare l’intero patrimonio bandistico pugliese.
Obiettivo importante per la Città d’Arte che prende avvio da un evento altrettanto importante, anzi potremmo dire memorabile: il protocollo d’intesa tra le due associazioni bandistiche, difatti, rappresenta un momento storico. Le due grandi realtà conversanesi, per la prima volta, seguiranno un percorso comune nel quale le rispettive potenzialità saranno valorizzate al meglio con un riverbero positivo per il proprio lavoro e per il proprio territorio. Un esempio per tutte le altre realtà associazionistiche locali, a dimostrazione del fatto che la cooperazione e l’interazione non può che portare a buoni risultati per tutti.
Maria Liuzzi

Monopoli - Street Band Show

Street Band Show

Le "street" più belle del centro storico. Le "band" più travolgenti. Uno "show" unico e indimenticabile!

Street Band Show è un originale festival on the road di grande impatto sonoro e visivo. Protagoniste di questo straordinario evento sono le Street Band, composte da musicisti di alto profilo artistico e maestri nell’arte dell’intrattenimento. Contemporaneamente, in parata e in postazione si esibiscono in piazze, slarghi e anche nei vicoli più stretti. Il loro sound è brioso e le loro performance sono accattivanti, allegre, tutte da ascoltare, da vedere e da ballare. Tra musicisti e pubblico nasce un contatto diretto, spontaneo, ricco di emozione e calore umano. Nello show entrambi sono attori e spettatori. La simultaneità e contemporaneità dei concerti produce una frizzante vivacità, una forte interattività e un grande impatto emozionale. Lo spettatore cerca i gruppi tra le vie della musica, li incrocia, li segue, li scopre con stupore nelle piazze.

Street Band Show porta la musica nel centro storico, coniugando la sua essenza festosa con quella culturale quale nuovo strumento per valorizzare gli scenari che la ospitano. Durante l’evento la città si trasforma in un grande palco in movimento, facendo conoscere al pubblico artisti noti e meno noti, che contaminano il classico sound bandistico con vari generi musicali.
L’evento in definitiva è una grande festa per tutti fatta di buona musica, ma è anche una piacevole occasione per incontrarsi tra le strade e i vicoli della città. Nessuna zona circoscritta, concerti sempre fruibili e gratuiti, fanno di questo evento uno spettacolo dinamico e multiforme che dura dal tramonto fino a notte.

Il festival, ideato e organizzato da Studio Nuove Idee, già dalla sua prima edizione ha riscosso un grande successo, testimoniato dalla partecipazione di oltre 60.000 spettatori e dalla notevole attenzione riservata dai media.

L’edizione 2010 ospiterà 10 street band per un totale di 150 musicisti. Oltre 60 spettacoli, di vari generi musicali, dal funky al jazz, dalle sonorità balcaniche e mediterranee ai ritmi pop, blues e swing, si svolgeranno nei più suggestivi scenari del centro storico di Monopoli.

Sabato 17 e Domenica 18
Ore 20.00
Centro Storico
WEB http://www.streetbandshow.it

36° Festival della valle d'Itria | 2010 |

36° FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA Martina Franca, 15 luglio - 4 agosto 2010

COMUNICATO STAMPA
Fedeltà allo spirito originario della manifestazione, allargamento e approfondimento degli orizzonti di ricerca sul repertorio del grande teatro musicale barocco e del Novecento costituiscono le linee ispiratrici del XXXVI Festival della Valle d’Itria, in programma a Martina Franca dal 15 luglio al 4 agosto 2010, con l’intento altresì di rendere omaggio ai 700 anni, che la città si appresta a celebrare. Il cartellone intende tracciare le linee di una dichiarazione programmatica (a partire dai tre principali titoli d’opera, che rappresentano in particolare gli ambiti culturali e di valore drammaturgico-musicale imprescindibili per il Festival: il Barocco, il Belcanto romantico, il Novecento) che troverà più ampi e ulteriori sviluppi nelle prossime edizioni. Cinque titoli d’opera, due concerti sinfonici, un concerto sinfonico corale sacro, cinque programmi cameristici, un premio Belcanto e una festa musicale angioina per celebrare i sette secoli di storia cittadina, oltre a una rassegna cinematografica di capolavori universalmente noti e di rare perle di cineteca: un totale di ventuno serate di musica, teatro, cinema. Ogni giorno uno spettacolo, per tutti giorni del Festival, e non solo nella tradizionale cornice di Palazzo Ducale. Inoltre: sette secoli di arco temporale tra la composizione più antica e quella più recente, con due commissioni per altrettante prime assolute. Tantissimi artisti ospiti, cantanti, direttori, registi, scenografi e costumisti, ma anche attori e strumentisti: il XXXVI Festival della Valle d’Itria porta a Martina Franca, in moltissimi casi per la prima volta, grandi nomi e celebrati protagonisti della musica e del teatro, accanto a tanti giovani talenti, italiani e stranieri, che sono le scommesse più emozionanti del mondo dell’opera lirica: Gabriele Lavia, Mariella Devia, Alfonso Antoniozzi, Elio De Capitani, Sonia Ganassi, Sergej Krilov, Tiziana Fabbricini, Roberto De Candia, Arturo Cirillo, Francesco Libetta, Rosetta Cucchi, Diego Fasolis e Giuseppe Grazioli sono soltanto alcuni dei protagonisti del prossimo Festival, e guideranno un gruppo di giovani artisti che approdano a Martina Franca - da sempre ribalta d’elezione per il lancio di grandi carriere – con la forza del talento e sulla scia di prove e debutti che già lasciano scommettere sul loro futuro. Il tutto nel segno del rapporto tra note musicali e parola, tra teatro e musica. Melologhi, Melodramen, monologues, songs e poèmes; dall’immagine cinematografica che ispira o che è ispirata dalla musica, al sorprendente incontro tra un genio della drammaturgia novecentesca e uno dei più fecondi e ispirati musicisti “per il teatro” del Novecento. E proprio con la riproposta di questo straordinario matrimonio artistico si apre il XXXVI Festival della Valle d’Itria: il 15 luglio con Napoli Milionaria! della coppia Eduardo De Filippo–Nino Rota, l’opera andata in scena, con la regia dello stesso Eduardo, al Festival dei Due Mondi, a Spoleto, nell’ormai lontano 1977, e da allora mai più riproposta. Si tratta della trasposizione in musica di uno dei testi eduardiani più popolari, densa di intensi valori drammatici sapientemente contrappuntati dalla ricchezza dell’invenzione musicale di Nino Rota (1911-1979). La scelta del titolo anticipa di un anno le celebrazioni del centenario della nascita del compositore milanese, legatissimo alla Puglia e a Bari, città che lo ha accolto per molti anni come direttore del Conservatorio, ma anche uno dei primi sostenitori del Festival della Valle d’Itria. A Martina Franca, proprio in quel 1977, il maestro Rota diresse la prima esecuzione delle sue “Liriche su testo di Rabelais”. La regia è stata affidata ad Arturo Cirillo, nome di spicco del teatro di parola napoletano, collaboratore per anni di Carlo Cecchi e Mario Martone, attore e regista pluripremiato, che vanta anche due Premi Ubu (2004 miglior regia, 2006 miglior attore non protagonista), reduce dal recente clamoroso successo nazionale quale regista e interprete di Jago in “Otello” di W. Shakespeare. Lo spettacolo, rispettoso del realismo richiesto dal testo eduardiano ma coerente con la sensibilità e il gusto del più limpido teatro contemporaneo del quale Cirillo è esponente di primo piano, avrà le scene di Dario Gessati e i costumi di Gianluca Falaschi. In un’opera che è di puro teatro musicale, il cast non può non tener conto delle precise indicazioni del libretto e delle esigenze del grande teatro eduardiano. L’inedita coppia Alfonso Antoniozzi (Gennaro Jovine) e Tiziana Fabbricini (Amalia), nomi di spicco tra i più preziosi talenti drammatico-musicali dei nostri giorni, guida un ensemble di cantanti-attori giovani e di grandi promesse. Sul podio, un elegante ed esperto interprete del teatro musicale di Rota, Giuseppe Grazioli. Replica il 17 luglio. Con il secondo titolo d’opera, il 18 e 20 luglio, Gianni di Parigi di Gaetano Donizetti (1797-1848), il Festival torna alla sua più consolidata tradizione, quella del repertorio belcantistico ottocentesco. Titolo ingiustamente poco noto e dalla genesi piuttosto complessa, ha avuto in tempi moderni un’unica ripresa, al festival donizettiano di Bergamo nel 1988, ma garzie a un potenziale meccanismo teatrale che alterna scene di irresistibile comicità a pagine di autentico virtuosismo vocale, ha i numeri per ambire a rientrare nel circuitio delle opere più amate dal grande pubblico. Verrà riproposta, per la prima volta, la versione andata in scena al Teatro alla Scala nel 1839, che presenta alcune sensibili differenze rispetto a quella ascoltata a Bergamo ventidue anni fa, a partire da un’Introduzione che sostituisce la sinfonia. Cinquantaquattro anni in due contano il direttore d’orchestra e il regista, Giacomo Sagripanti e Federico Grazzini. Il maestro Sagripanti, tra i più promettenti talenti direttoriali di oggi, invitato finalista al prossimo concorso internazionale di Cadaques, si è perfezionato sotto la guida di Donato Renzetti, Antonello Allemandi, Renato Palumbo, Gianandrea Noseda, Jorma Panula e Tamas Pal, negli ultimi due anni si è distinto alla Scuola dell’Opera Italiana del Teatro Comunale di Bologna; ha già diretto, tra le altre in Italia e all’estero, le orchestre del Teatro di San Carlo di Napoli e del Teatro Verdi di Trieste. Federico Grazzini, diplomato alla Scuola Paolo Grassi di Milano, si è distinto in produzioni di prosa di particolare interesse, affermandosi rapidamente per la fantasia e l’abilità nell’imprimere ritmo all’azione teatrale, come in occasione della recente produzione AsLiCo di Opera Domani, un “Haensel e Gretel” di grande successo. Le scene hanno il tratto cinematografico di Tiziano Santi, che ha disegnato le linee di un albergo decò di rara eleganza, mentre i costumi escono dalla fantasia di Valeria Bettella. Gianni di Parigi richiede un cast di assoluta affidabilità vocale e di grande charme scenico e teatrale. La coppia di giovanissimi protagonisti, Ekaterina Lekhina (vincitrice del Premio Operalia 2007) e Ivan Magrì, recente trionfatore ne I Puritani a Riga, possono garantire assoluta credibilità scenica alla Principessa di Navarra e al Delfino di Francia, e hanno i numeri per affrontare i virtuosismi vocali richiesti da Donizetti, specialmente quelli del funambolico Rondò, che affida al soprano l’apoteotico finale dell’opera. La coppia dei buffi vede fronteggiarsi l’esperto fuoriclasse del teatro buffo ottocentesco, Roberto De Candia con il giovane talento di Andrea Porta. Paola Gardina ed Elonora Buratto completano la loandina dell’opera anagraficamente più “giovane” dell’intero cartellone. Con l’ultima opera in cartellone, Rodelinda di Georg Friedrich Haendel (1685-1759), il Festival della Valle d’Itria salda un debito con la storia del teatro musicale. Si tratta infatti di un’autentica prima assoluta in Italia: a 285 anni dalla sua composizione, infatti, mai in Italia si era ancora messo in scena il capolavoro haendeliano, applaudito sui palcoscenici di tutto il mondo e considerato uno dei maggiori capisaldi del teatro barocco, accanto a "Tamerlano" e a "Giulio Cesare", l’unica opera di Haendel fino ad oggi rappresentata al Festival. Sarà anche la prima volta che si ascolterà l’edizione critica di Andrew V. Jones, ma un ulteriore motivo d’interesse è senz’altro il debutto haendeliano di Sonia Ganassi nella parte della protagonista. Il grande mezzosoprano italiano, una delle voci più preziose del panorama internazionale, celebrata per il temperamento drammatico-vocale delle sue interpretazioni rossiniane, belliniane e donizettiane, affronta per la prima volta nella sua carriera il teatro musicale barocco, e ha scelto Martina Franca per questo sorprendente e benaugurante battesimo. Al suo fianco, un cast di rare vocalità, a partire da quella di Franco Fagioli, controtenore argentino ospite dei principali palcoscenici del mondo, autentico poeta del canto barocco, fine e sensibilissimo fraseggiatore; i giovani e freschi talenti di Marina De Liso, Paolo Fanale, Antonio Giovannini e Gezim Myshketa completano la locandina. A firmare un Haendel che promette fantasia, vitalità, libertà espressiva e calore, è chiamata la bacchetta estrosa di Diego Fasolis, celebrato esperto di barocco musicale, insieme all’inventiva e alla sensibilità di Rosetta Cucchi, regista musicista, che anche con il recente successo dell’ Elisir d’amore al Teatro Comunale di Bologna ha dimostrato di saper cogliere e manovrare leve drammaturgiche e dinamiche psicologiche dei personaggi con rara sensibilità musicale e senso del teatro. Lo spettacolo, che ambienterà il dramma dell’eroica regina longobarda in un “medioevo prossimo venturo”, avrà le scene di Tiziano Santi e i costumi di Claudia Pernigotti. Le due esecuzioni sono previste a Palazzo Ducale il 2 e 4 agosto. Ai tre titoli d’opera si affiancheranno numerosi concerti, alcuni dei quali saranno anche replicati in altre città pugliesi. Due, quest’anno (uno in più della tradizione) gli appuntamenti sinfonici: il primo dedicato all’est europeo con Caikovskij e Dvorak, affidato alla bacchetta di Andrea Battistoni, ventitreenne veronese, rivelatosi nel giro dell’ultimo anno come uno dei talenti direttoriali puri più sorprendenti dell’ultima generazione italiana. Ha già alle spalle debutti prestigiosi con le orchestre delle fondazioni liriche di Verona, Trieste, Venezia e Napoli ed è atteso da diversi appuntamenti lirici e sinfonici. Il programma diretto dal maestro Battistoni prevede uno dei massimi capolavori della letteratura concertistica per violino, il Concerto in Re maggiore di Caikovskij, che la sera del 25 luglio avrà come protagonista d’eccezione il grande Sergej Krilov, per la prima volta ospite a Martina Franca. Completano il programma, la Polonaise dall’ Eugenio Onegin e la Sinfonia n. 8 di Antonin Dvorak. Il secondo concerto sinfonico presenta un impaginato di puro classicismo, con una preziosa rarità tardo barocca, uno dei più antichi esempi di melologo, il Pygmalion di Jiri Benda (1722-1795), mai eseguito in italia: la voce recitante sarà quella magnetica e soggiogante di un autentico mattatore del teatro italiano, Elio De Capitani, anch’egli al debutto martinese. Sarà anche l’occasione per ascoltare, per una volta in forma integrale, il capolavoro beethoveniano ispirato al dramma omonimo di Goethe: Egmont. Il ventitreenne soprano Valentina Corradetti, vocalità di non comune potenza e slancio, sarà guidata dal maestro Matteo Pais, giovane ma già esperto musicista e autorevole preparatore di voci in ambito operistico, che darà un’interpretazione certamente molto teatrale di due lavori sinfonici che si nutrono dell’alchemica simbiosi tra dramma e musica. Il tradizionale concerto di musica sacra, replicato nelle cattedrali pugliesi, è dedicato quest’anno ad Alessandro Scarlatti (1660-1725), uno dei padri della scuola napoletana, di cui ricorre il 350mo anniversario della nascita, autore ancora in attesa di una doverosa ricognizione. La scelta del programma è caduta su un capolavoro della maturità, quella grandiosa Messa di Santa Cecilia, scritta a Roma nel 1720 e dedicata al cardinale Ottoboni: si tratta di una messa concertante, per soli, orchestra d’archi, continuo e coro a cinque voci. Il lavoro è di ampie proporzioni e rivela pagine di altissima ispirazione, come l’Agnus finale che anticipa di un settantennio alcuni brividi del Requiem mozartiano. Il maestro Antonio Greco, esperto di repertorio barocco e monteverdiano in particolare, che si è messo in evidenza in questi anni soprattutto quale fondatore e direttore del Coro “Costanzo Porta”, ormai riconosciuto tra i maggiori complessi vocali barocchi, è stato chiamato a tratteggiare il complesso e suggestivo gioco di architetture sonore e di chiaroscuri che tra orchestra, coro e interventi solistici, rimandano alle volute architettoniche delle Chiese barocche romane, all’ombra delle quali Scarlatti compose questo capolavoro. Si tratta di una delle rarissime esecuzioni fino ad oggi effettuate di una partitura che ha tutte le caratteristiche per entrare nel repertorio corrente di musica sacra. Il concerto scarlattiano sarà eseguito per quattro serate, una delle quali (23 luglio) nella Basilica di San Martino a Martina Franca, le altre in sedi regionali in via di definizione. La grande Messa sarà preceduta dal mottetto Salve Regina. Anche quest’anno l’Orchestra Internazionale d’Italia e il Coro Slovacco di Bratislava saranno impegnati nelle opere e nei concerti sinfonico corali previsti dal cartellone. Sono invece cinque i programmi cameristici previsti, che ruotano su alcuni dei percorsi fin qui enucleati (Novecento, melologo, vocalità esplorata in diverse forme di relazione con la musica). Oltre alla musica del Novecento, la più significativa novità della XXXVI edizione del Festival della Valle d’Itria è l’avvio di un percorso programmatico di impegno per la musica contemporanea, con l’affidamento di ben due commissioni per altrettante prime assolute che porteranno il sigillo del Festival. Sono tre i concerti interamente dedicati al repertorio del XX secolo, e che formano il ciclo “Novecento e oltre”. Il 19 luglio è in programma il primo concerto della serie, che si affida al magistero attoriale di Gabriele Lavia, ospite d’eccezione del Festival, che con il pianista Pietro De Luigi, nella splendida cornice di Palazzo Ducale, darà voce a Enoch Arden di Richard Strauss. Il capolavoro straussiano, per ampiezza ed ambiziosità di costruzione, può essere posto tra gli esiti più significativi di tutta la storia del genere del melologo. L'opera, basata su un celebre poemetto del poeta inglese Alfred Lord Tennyson, fu eseguita per la prima volta a Monaco di Baviera il 24 Marzo del 1897, con enorme successo. Nella migliore tradizione del Melodrama germanico, il pianoforte illumina significati, allude a ciò che non è semplicemente detto, suggerisce e contraddice, in un gioco di raffinati rimandi e sottolineature, anche laddove gli interventi del pianoforte si limitano a poche folgoranti battute musicali, e davvero qui la scrittura pianistica straussiana penetra nei significati del testo con una pregnanza che sembra rivaleggiare con l'incomparabile modello dei Lieder schubertiani. La serata prevede l’esecuzione della versione integrale del capolavoro, nella bella ed efficace traduzione italiana di De Luigi stesso. Il secondo concerto del ciclo “Novecento e oltre” (in programma il 26 luglio) è dedicato al dialogo musicale interculturale. I Folk Songs di Luciano Berio, punto d’approdo dell’impaginato, esprimono infatti la più vasta sensibilità delle tradizioni popolari, e propongono un raffronto tra culture diverse e lontane, e riproducono fedelmente il carattere “autoctono” dei brevi canti strofici utilizzati, alcuni dei quali si rifanno al Mezzogiorno italiano, con esclusione della Puglia. Proprio come ideale completamento, si è deciso di affiancare al capolavoro cameristico di Berio un Divertimento folk per voce e strumenti, commissionato appositamente – con la collaborazione del Festival Urticanti - al compositore barese Mariano Paternoster, giovane musicista particolarmente impegnato sul fronte dell’integrazione musicale di materiali appartenenti a culture lontane, e con forte predisposizione al trattamento fantasioso di materiale etnico e folclorico; a Paternoster è stato chiesto di elaborare un canto popolare pugliese sull’identico organico cameristico di Berio; tale operazione si configura quale atto d’omaggio alla cultura della Regione che ha dato i natali al Festival di Martina Franca. Anna Malavasi e Zuzana Markova saranno le interpreti vocali della serata, mentre il maestro Ettore Papadia dirigerà un ensemble di strumentisti dell’Orchestra Internazionale d’Italia. Completano il programma di questa prima serata dedicata al Novecento due capolavori di Igor Stravinsky, altro autore emblematico del rapporto tra musica colta, ritmi, colori e modi popolari, dai quali ha attinto a profusione, modellandoli secondo una personalissima poetica costruttivista. I brani scelti accostano due poesie di Balmont, a tre brevissime liriche giapponesi, che sono strettamente correlate all’ultimo brano della serata: i Trois Poèmes de Stephanè Mallarmè, composti da Maurice Ravel durante il soggiorno effettuato con Stravinsky a Varese, nei pressi del Lago Maggiore. Lo stesso Ravel aveva espresso pubblicamente il desiderio che i suoi trois poèmes venissero eseguiti insieme alle “tre liriche giapponesi” dell’amico e collega sovietico. Il secondo concerto della serie “Novecento e oltre” (31 luglio) è invece dedicato alla musica e alla poesia francese. L’organico scelto – due pianoforti – è utilizzato con finalità espressive e con poetiche compositive assai differenti: di Francis Poulenc si ascolteranno la celebre Sonata in re e il Capriccio, tratto dal Bal masquè. La voce umana è presente anche in questo programma, piegata a esiti espressivi assai diversi tra loro e il cui accostamento non mancherà di sorprendere. Le bel indifferent di Marco Tutino, monologo lirico da Cocteau, si specchia infatti in una creazione di Raffaele Grimaldi, trentenne compositore allievo di Ivan Fedele che può già vantare una ricca esperienza internazionale, culminata in una collaborazione con l’Ircam di Pierre Boulez a Parigi e con la nomina a “composer in residence” presso la Schloss Solitude Akademie di Stoccarda per il biennio 2009-2011. A Grimaldi il Festival della Valle d’Itria ha affidato la seconda commissione dell’anno, un mélodrame per voce e due pianoforti sul poemetto Salomè di Apollinaire, testo che rimanda al capolavoro di Cocteau, in un gioco di specchiamenti reciproci tra deliri/nevrosi femminili e indifferenza/ascetismo maschile. Il duo pianistico Papadia/Rana con il soprano Zuzana Markova e il mezzosoprano Giuseppina Bridelli compone la locandina degli interpreti della serata. Il quarto concerto da camera si configura invece come omaggio a una delle glorie martinesi, quel Giuseppe Aprile che, dopo Senesino e Farinelli, entrò nella storia della musica come uno dei più ammirati castrati del XVIII secolo, e fu il prediletto di Jommelli. Il programma della serata (27 luglio) prevede musiche di Scarlatti e Jommelli, e di Aprile stesso, per soprano e contraltista – i giovani Silvia Frigato e Antonio Giovannini - , accompagnati al clavicembalo dal maestro Antonio Greco. Il quinto e ultimo concerto prende spunto da un’ulteriore novità della XXXVI edizione del Festival, l’istituzione del Premio del Belcanto “Rodolfo Celletti”, doverosamente dedicato alla memoria di uno dei padri putativi del Festival della Valle d’Itria, riconosciuto come uno dei massimi esperti di vocalità degli ultimi decenni. Per la prima edizione si è scelto di premiare la rappresentante più autorevole e acclamata del belcanto oggi in attività, il grande soprano Mariella Devia, che con la sua presenza impreziosisce la qualità dell’offerta artistica del cartellone, offrendo anche una personale interpretazione di una delle mazurke chopiniane adattate per voce da Pauline Viardot. La serata di Palazzo Ducale (1 Agosto), oltre alla consegna del premio da parte di Carlo Fontana, prevede un recital pianistico di Francesco Libetta, chopiniano di rango, che offrirà un programma monografico particolarmente affascinante, nel 200° anniversario della nascita del compositore polacco. Il Festival della Valle d’Itria intende procedere con un significativo impegno nel campo della divulgazione del patrimonio e del genere operistico tra il pubblico dei più giovani, e arricchisce questa iniziativa con la proposta, che da quest’anno diventa un appuntamento fisso, di produzioni affidate interamente a giovani talenti nella fase di avvio della carriera, stimolando la loro creatività in progetti particolarmente adatti allo scopo. Nasce così il progetto Opera Workshop, che già guarda al prossimo anno, con la nuova Accademia di perfezionamento per cantanti della Fondazione Paolo Grassi. Per quest’anno si è deciso di cogliere l’occasione del 300° anniversario della nascita di Giovanni Battista Pergolesi per proporre un inedito accostamento di uno dei due intermezzi buffi pergolesiani, Livietta e Tracollo, di rara esecuzione, con l’opérette di Jacques Offenbach Pomme d’Api. Il singolare dittico si colloca all’interno di una rete di collaborazione tra prestigiose istituzioni musicali italiane (che lega il Festival della Valle d’Itria alla Fondazione Teatro Comunale di Bologna, alla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, alla Fondazione Teatro Due di Parma e alla Fondazione Teatro Rossini di Lugo) a centri di alta formazione quali la Scuola dell’Opera Italiana di Bologna, l’Università IUAV di Venezia e il Progetto Sipario della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Al Festival della Valle d’Itria spetta la prima rappresentazione di Pommes d’Api, gustosissima piccola gemma offenbachiana, e dell’intermezzo pergolesiano Livietta e Tracollo. Il progetto è avvalorato da una tesi musicologica originale che fa risalire le origini dell’opéra comique francese proprio al genere dell’intermezzo buffo napoletano, per il tramite della versione francese del capolavoro pergolesiano, La servante maitresse, piegata agli usi e al gusto francesi (dialoghi recitati al posto dei recitativi intonati) da Pierre Baurans nel 1754. Tale progettualità si colloca compiutamente all’interno del percorso esplorato dal Festival 2010 intorno al rapporto tra parola, recitazione, canto e musica. Per la prima volta il grande cinema al Festival della Valle d’Itria: quattro serate di capolavori della decima Musa a Martina Franca, pellicole storiche inanellate in un’ideale cornice che racchiude i più significativi appuntamenti del cartellone: Napoli milionaria!, il celebre e popolarissimo film di De Filippo (1950) anticiperà l’apertura del Festival con una proiezione all’aperto (14 luglio) , nei Giardini della Villa Comunale, dedicata alla cittadinanza, come quella di My fair Lady, nella versione integrale e restaurata del 1964 (30 luglio). In seguito, nella sede della Fondazione Paolo Grassi, altre due serate saranno dedicate a opere storiche del cinema europeo, a partire dal cortometraggio muto del 1911 Enoch Arden di Griffith (arricchito con l’accompagnamento pianistico della musica di Strauss in forma improvvisata dal vivo), con il Cocteau/Demy de Le bel indifferent (1957), il 21 luglio, e il raro Pigmalyon di Asquith/Howard del 1938, la cui proiezione è in programma il 22 luglio. La celebrazione del 700° anniversario della fondazione angioina della Città di Martina Franca può diventare motivo di saldatura ulteriore tra il Festival e la città che lo ospita. Un articolato programma di manifestazioni musicali e spettacolari prenderà vita nelle strade e nelle piazzette del centro storico, nei cortili e nei chiostri, come nelle chiese cittadine durante le funzioni religiose, con cantate e toccate d’organo. In collaborazione con il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce si è ideato un programma tre due serate di musica di epoca angioina, sacra e profana, inclusa una funzione di vesperes intonati da cori di monaci benedettini. Alberto Triola Direttore artistico del Festival della Valle d’Itria


36° FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA


Martina Franca, 15 luglio - 4 agosto 2010

COMUNICATO STAMPA


Fedeltà allo spirito originario della manifestazione, allargamento e approfondimento degli orizzonti di ricerca sul repertorio del grande teatro musicale barocco e del Novecento costituiscono le linee ispiratrici del XXXVI Festival della Valle d’Itria, in programma a Martina Franca dal 15 luglio al 4 agosto 2010, con l’intento altresì di rendere omaggio ai 700 anni, che la città si appresta a celebrare.


Il cartellone intende tracciare le linee di una dichiarazione programmatica (a partire dai tre principali titoli d’opera, che rappresentano in particolare gli ambiti culturali e di valore drammaturgico-musicale imprescindibili per il Festival: il Barocco, il Belcanto romantico, il Novecento) che troverà più ampi e ulteriori sviluppi nelle prossime edizioni.


Cinque titoli d’opera, due concerti sinfonici, un concerto sinfonico corale sacro, cinque programmi cameristici, un premio Belcanto e una festa musicale angioina per celebrare i sette secoli di storia cittadina, oltre a una rassegna cinematografica di capolavori universalmente noti e di rare perle di cineteca: un totale di ventuno serate di musica, teatro, cinema. Ogni giorno uno spettacolo, per tutti giorni del Festival, e non solo nella tradizionale cornice di Palazzo Ducale. Inoltre: sette secoli di arco temporale tra la composizione più antica e quella più recente, con due commissioni per altrettante prime assolute.


Tantissimi artisti ospiti, cantanti, direttori, registi, scenografi e costumisti, ma anche attori e strumentisti: il XXXVI Festival della Valle d’Itria porta a Martina Franca, in moltissimi casi per la prima volta, grandi nomi e celebrati protagonisti della musica e del teatro, accanto a tanti giovani talenti, italiani e stranieri, che sono le scommesse più emozionanti del mondo dell’opera lirica: Gabriele Lavia, Mariella Devia, Alfonso Antoniozzi, Elio De Capitani, Sonia Ganassi, Sergej Krilov, Tiziana Fabbricini, Roberto De Candia, Arturo Cirillo, Francesco Libetta, Rosetta Cucchi, Diego Fasolis e Giuseppe Grazioli sono soltanto alcuni dei protagonisti del prossimo Festival, e guideranno un gruppo di giovani artisti che approdano a Martina Franca - da sempre ribalta d’elezione per il lancio di grandi carriere – con la forza del talento e sulla scia di prove e debutti che già lasciano scommettere sul loro futuro.


Il tutto nel segno del rapporto tra note musicali e parola, tra teatro e musica. Melologhi, Melodramen, monologues, songs e poèmes; dall’immagine cinematografica che ispira o che è ispirata dalla musica, al sorprendente incontro tra un genio della drammaturgia novecentesca e uno dei più fecondi e ispirati musicisti “per il teatro” del Novecento. E proprio con la riproposta di questo straordinario matrimonio artistico si apre il XXXVI Festival della Valle d’Itria: il 15 luglio con Napoli Milionaria! della coppia Eduardo De Filippo–Nino Rota, l’opera andata in scena, con la regia dello stesso Eduardo, al Festival dei Due Mondi, a Spoleto, nell’ormai lontano 1977, e da allora mai più riproposta.


Si tratta della trasposizione in musica di uno dei testi eduardiani più popolari, densa di intensi valori drammatici sapientemente contrappuntati dalla ricchezza dell’invenzione musicale di Nino Rota (1911-1979). La scelta del titolo anticipa di un anno le celebrazioni del centenario della nascita del compositore milanese, legatissimo alla Puglia e a Bari, città che lo ha accolto per molti anni come direttore del Conservatorio, ma anche uno dei primi sostenitori del Festival della Valle d’Itria. A Martina Franca, proprio in quel 1977, il maestro Rota diresse la prima esecuzione delle sue “Liriche su testo di Rabelais”.


La regia è stata affidata ad Arturo Cirillo, nome di spicco del teatro di parola napoletano, collaboratore per anni di Carlo Cecchi e Mario Martone, attore e regista pluripremiato, che vanta anche due Premi Ubu (2004 miglior regia, 2006 miglior attore non protagonista), reduce dal recente clamoroso successo nazionale quale regista e interprete di Jago in “Otello” di W. Shakespeare. Lo spettacolo, rispettoso del realismo richiesto dal testo eduardiano ma coerente con la sensibilità e il gusto del più limpido teatro contemporaneo del quale Cirillo è esponente di primo piano, avrà le scene di Dario Gessati e i costumi di Gianluca Falaschi.


In un’opera che è di puro teatro musicale, il cast non può non tener conto delle precise indicazioni del libretto e delle esigenze del grande teatro eduardiano. L’inedita coppia Alfonso Antoniozzi (Gennaro Jovine) e Tiziana Fabbricini (Amalia), nomi di spicco tra i più preziosi talenti drammatico-musicali dei nostri giorni, guida un ensemble di cantanti-attori giovani e di grandi promesse. Sul podio, un elegante ed esperto interprete del teatro musicale di Rota, Giuseppe Grazioli. Replica il 17 luglio.


Con il secondo titolo d’opera, il 18 e 20 luglio, Gianni di Parigi di Gaetano Donizetti (1797-1848), il Festival torna alla sua più consolidata tradizione, quella del repertorio belcantistico ottocentesco. Titolo ingiustamente poco noto e dalla genesi piuttosto complessa, ha avuto in tempi moderni un’unica ripresa, al festival donizettiano di Bergamo nel 1988, ma garzie a un potenziale meccanismo teatrale che alterna scene di irresistibile comicità a pagine di autentico virtuosismo vocale, ha i numeri per ambire a rientrare nel circuitio delle opere più amate dal grande pubblico.


Verrà riproposta, per la prima volta, la versione andata in scena al Teatro alla Scala nel 1839, che presenta alcune sensibili differenze rispetto a quella ascoltata a Bergamo ventidue anni fa, a partire da un’Introduzione che sostituisce la sinfonia.


Cinquantaquattro anni in due contano il direttore d’orchestra e il regista, Giacomo Sagripanti e Federico Grazzini. Il maestro Sagripanti, tra i più promettenti talenti direttoriali di oggi, invitato finalista al prossimo concorso internazionale di Cadaques, si è perfezionato sotto la guida di Donato Renzetti, Antonello Allemandi, Renato Palumbo, Gianandrea Noseda, Jorma Panula e Tamas Pal, negli ultimi due anni si è distinto alla Scuola dell’Opera Italiana del Teatro Comunale di Bologna; ha già diretto, tra le altre in Italia e all’estero, le orchestre del Teatro di San Carlo di Napoli e del Teatro Verdi di Trieste.


Federico Grazzini, diplomato alla Scuola Paolo Grassi di Milano, si è distinto in produzioni di prosa di particolare interesse, affermandosi rapidamente per la fantasia e l’abilità nell’imprimere ritmo all’azione teatrale, come in occasione della recente produzione AsLiCo di Opera Domani, un “Haensel e Gretel” di grande successo. Le scene hanno il tratto cinematografico di Tiziano Santi, che ha disegnato le linee di un albergo decò di rara eleganza, mentre i costumi escono dalla fantasia di Valeria Bettella.


Gianni di Parigi richiede un cast di assoluta affidabilità vocale e di grande charme scenico e teatrale. La coppia di giovanissimi protagonisti, Ekaterina Lekhina (vincitrice del Premio Operalia 2007) e Ivan Magrì, recente trionfatore ne I Puritani a Riga, possono garantire assoluta credibilità scenica alla Principessa di Navarra e al Delfino di Francia, e hanno i numeri per affrontare i virtuosismi vocali richiesti da Donizetti, specialmente quelli del funambolico Rondò, che affida al soprano l’apoteotico finale dell’opera. La coppia dei buffi vede fronteggiarsi l’esperto fuoriclasse del teatro buffo ottocentesco, Roberto De Candia con il giovane talento di Andrea Porta. Paola Gardina ed Elonora Buratto completano la loandina dell’opera anagraficamente più “giovane” dell’intero cartellone.


Con l’ultima opera in cartellone, Rodelinda di Georg Friedrich Haendel (1685-1759), il Festival della Valle d’Itria salda un debito con la storia del teatro musicale. Si tratta infatti di un’autentica prima assoluta in Italia: a 285 anni dalla sua composizione, infatti, mai in Italia si era ancora messo in scena il capolavoro haendeliano, applaudito sui palcoscenici di tutto il mondo e considerato uno dei maggiori capisaldi del teatro barocco, accanto a "Tamerlano" e a "Giulio Cesare", l’unica opera di Haendel fino ad oggi rappresentata al Festival.


Sarà anche la prima volta che si ascolterà l’edizione critica di Andrew V. Jones, ma un ulteriore motivo d’interesse è senz’altro il debutto haendeliano di Sonia Ganassi nella parte della protagonista. Il grande mezzosoprano italiano, una delle voci più preziose del panorama internazionale, celebrata per il temperamento drammatico-vocale delle sue interpretazioni rossiniane, belliniane e donizettiane, affronta per la prima volta nella sua carriera il teatro musicale barocco, e ha scelto Martina Franca per questo sorprendente e benaugurante battesimo.


Al suo fianco, un cast di rare vocalità, a partire da quella di Franco Fagioli, controtenore argentino ospite dei principali palcoscenici del mondo, autentico poeta del canto barocco, fine e sensibilissimo fraseggiatore; i giovani e freschi talenti di Marina De Liso, Paolo Fanale, Antonio Giovannini e Gezim Myshketa completano la locandina.


A firmare un Haendel che promette fantasia, vitalità, libertà espressiva e calore, è chiamata la bacchetta estrosa di Diego Fasolis, celebrato esperto di barocco musicale, insieme all’inventiva e alla sensibilità di Rosetta Cucchi, regista musicista, che anche con il recente successo dell’ Elisir d’amore al Teatro Comunale di Bologna ha dimostrato di saper cogliere e manovrare leve drammaturgiche e dinamiche psicologiche dei personaggi con rara sensibilità musicale e senso del teatro. Lo spettacolo, che ambienterà il dramma dell’eroica regina longobarda in un “medioevo prossimo venturo”, avrà le scene di Tiziano Santi e i costumi di Claudia Pernigotti. Le due esecuzioni sono previste a Palazzo Ducale il 2 e 4 agosto.




Ai tre titoli d’opera si affiancheranno numerosi concerti, alcuni dei quali saranno anche replicati in altre città pugliesi.




Due, quest’anno (uno in più della tradizione) gli appuntamenti sinfonici: il primo dedicato all’est europeo con Caikovskij e Dvorak, affidato alla bacchetta di Andrea Battistoni, ventitreenne veronese, rivelatosi nel giro dell’ultimo anno come uno dei talenti direttoriali puri più sorprendenti dell’ultima generazione italiana. Ha già alle spalle debutti prestigiosi con le orchestre delle fondazioni liriche di Verona, Trieste, Venezia e Napoli ed è atteso da diversi appuntamenti lirici e sinfonici. Il programma diretto dal maestro Battistoni prevede uno dei massimi capolavori della letteratura concertistica per violino, il Concerto in Re maggiore di Caikovskij, che la sera del 25 luglio avrà come protagonista d’eccezione il grande Sergej Krilov, per la prima volta ospite a Martina Franca. Completano il programma, la Polonaise dall’ Eugenio Onegin e la Sinfonia n. 8 di Antonin Dvorak.




Il secondo concerto sinfonico presenta un impaginato di puro classicismo, con una preziosa rarità tardo barocca, uno dei più antichi esempi di melologo, il Pygmalion di Jiri Benda (1722-1795), mai eseguito in italia: la voce recitante sarà quella magnetica e soggiogante di un autentico mattatore del teatro italiano, Elio De Capitani, anch’egli al debutto martinese. Sarà anche l’occasione per ascoltare, per una volta in forma integrale, il capolavoro beethoveniano ispirato al dramma omonimo di Goethe: Egmont. Il ventitreenne soprano Valentina Corradetti, vocalità di non comune potenza e slancio, sarà guidata dal maestro Matteo Pais, giovane ma già esperto musicista e autorevole preparatore di voci in ambito operistico, che darà un’interpretazione certamente molto teatrale di due lavori sinfonici che si nutrono dell’alchemica simbiosi tra dramma e musica.




Il tradizionale concerto di musica sacra, replicato nelle cattedrali pugliesi, è dedicato quest’anno ad Alessandro Scarlatti (1660-1725), uno dei padri della scuola napoletana, di cui ricorre il 350mo anniversario della nascita, autore ancora in attesa di una doverosa ricognizione. La scelta del programma è caduta su un capolavoro della maturità, quella grandiosa Messa di Santa Cecilia, scritta a Roma nel 1720 e dedicata al cardinale Ottoboni: si tratta di una messa concertante, per soli, orchestra d’archi, continuo e coro a cinque voci. Il lavoro è di ampie proporzioni e rivela pagine di altissima ispirazione, come l’Agnus finale che anticipa di un settantennio alcuni brividi del Requiem mozartiano.




Il maestro Antonio Greco, esperto di repertorio barocco e monteverdiano in particolare, che si è messo in evidenza in questi anni soprattutto quale fondatore e direttore del Coro “Costanzo Porta”, ormai riconosciuto tra i maggiori complessi vocali barocchi, è stato chiamato a tratteggiare il complesso e suggestivo gioco di architetture sonore e di chiaroscuri che tra orchestra, coro e interventi solistici, rimandano alle volute architettoniche delle Chiese barocche romane, all’ombra delle quali Scarlatti compose questo capolavoro.




Si tratta di una delle rarissime esecuzioni fino ad oggi effettuate di una partitura che ha tutte le caratteristiche per entrare nel repertorio corrente di musica sacra. Il concerto scarlattiano sarà eseguito per quattro serate, una delle quali (23 luglio) nella Basilica di San Martino a Martina Franca, le altre in sedi regionali in via di definizione. La grande Messa sarà preceduta dal mottetto Salve Regina.




Anche quest’anno l’Orchestra Internazionale d’Italia e il Coro Slovacco di Bratislava saranno impegnati nelle opere e nei concerti sinfonico corali previsti dal cartellone.




Sono invece cinque i programmi cameristici previsti, che ruotano su alcuni dei percorsi fin qui enucleati (Novecento, melologo, vocalità esplorata in diverse forme di relazione con la musica).




Oltre alla musica del Novecento, la più significativa novità della XXXVI edizione del Festival della Valle d’Itria è l’avvio di un percorso programmatico di impegno per la musica contemporanea, con l’affidamento di ben due commissioni per altrettante prime assolute che porteranno il sigillo del Festival.




Sono tre i concerti interamente dedicati al repertorio del XX secolo, e che formano il ciclo “Novecento e oltre”.




Il 19 luglio è in programma il primo concerto della serie, che si affida al magistero attoriale di Gabriele Lavia, ospite d’eccezione del Festival, che con il pianista Pietro De Luigi, nella splendida cornice di Palazzo Ducale, darà voce a Enoch Arden di Richard Strauss. Il capolavoro straussiano, per ampiezza ed ambiziosità di costruzione, può essere posto tra gli esiti più significativi di tutta la storia del genere del melologo. L'opera, basata su un celebre poemetto del poeta inglese Alfred Lord Tennyson, fu eseguita per la prima volta a Monaco di Baviera il 24 Marzo del 1897, con enorme successo.




Nella migliore tradizione del Melodrama germanico, il pianoforte illumina significati, allude a ciò che non è semplicemente detto, suggerisce e contraddice, in un gioco di raffinati rimandi e sottolineature, anche laddove gli interventi del pianoforte si limitano a poche folgoranti battute musicali, e davvero qui la scrittura pianistica straussiana penetra nei significati del testo con una pregnanza che sembra rivaleggiare con l'incomparabile modello dei Lieder schubertiani. La serata prevede l’esecuzione della versione integrale del capolavoro, nella bella ed efficace traduzione italiana di De Luigi stesso.




Il secondo concerto del ciclo “Novecento e oltre” (in programma il 26 luglio) è dedicato al dialogo musicale interculturale. I Folk Songs di Luciano Berio, punto d’approdo dell’impaginato, esprimono infatti la più vasta sensibilità delle tradizioni popolari, e propongono un raffronto tra culture diverse e lontane, e riproducono fedelmente il carattere “autoctono” dei brevi canti strofici utilizzati, alcuni dei quali si rifanno al Mezzogiorno italiano, con esclusione della Puglia.




Proprio come ideale completamento, si è deciso di affiancare al capolavoro cameristico di Berio un Divertimento folk per voce e strumenti, commissionato appositamente – con la collaborazione del Festival Urticanti - al compositore barese Mariano Paternoster, giovane musicista particolarmente impegnato sul fronte dell’integrazione musicale di materiali appartenenti a culture lontane, e con forte predisposizione al trattamento fantasioso di materiale etnico e folclorico; a Paternoster è stato chiesto di elaborare un canto popolare pugliese sull’identico organico cameristico di Berio; tale operazione si configura quale atto d’omaggio alla cultura della Regione che ha dato i natali al Festival di Martina Franca. Anna Malavasi e Zuzana Markova saranno le interpreti vocali della serata, mentre il maestro Ettore Papadia dirigerà un ensemble di strumentisti dell’Orchestra Internazionale d’Italia.




Completano il programma di questa prima serata dedicata al Novecento due capolavori di Igor Stravinsky, altro autore emblematico del rapporto tra musica colta, ritmi, colori e modi popolari, dai quali ha attinto a profusione, modellandoli secondo una personalissima poetica costruttivista. I brani scelti accostano due poesie di Balmont, a tre brevissime liriche giapponesi, che sono strettamente correlate all’ultimo brano della serata: i Trois Poèmes de Stephanè Mallarmè, composti da Maurice Ravel durante il soggiorno effettuato con Stravinsky a Varese, nei pressi del Lago Maggiore. Lo stesso Ravel aveva espresso pubblicamente il desiderio che i suoi trois poèmes venissero eseguiti insieme alle “tre liriche giapponesi” dell’amico e collega sovietico.




Il secondo concerto della serie “Novecento e oltre” (31 luglio) è invece dedicato alla musica e alla poesia francese. L’organico scelto – due pianoforti – è utilizzato con finalità espressive e con poetiche compositive assai differenti: di Francis Poulenc si ascolteranno la celebre Sonata in re e il Capriccio, tratto dal Bal masquè. La voce umana è presente anche in questo programma, piegata a esiti espressivi assai diversi tra loro e il cui accostamento non mancherà di sorprendere. Le bel indifferent di Marco Tutino, monologo lirico da Cocteau, si specchia infatti in una creazione di Raffaele Grimaldi, trentenne compositore allievo di Ivan Fedele che può già vantare una ricca esperienza internazionale, culminata in una collaborazione con l’Ircam di Pierre Boulez a Parigi e con la nomina a “composer in residence” presso la Schloss Solitude Akademie di Stoccarda per il biennio 2009-2011.




A Grimaldi il Festival della Valle d’Itria ha affidato la seconda commissione dell’anno, un mélodrame per voce e due pianoforti sul poemetto Salomè di Apollinaire, testo che rimanda al capolavoro di Cocteau, in un gioco di specchiamenti reciproci tra deliri/nevrosi femminili e indifferenza/ascetismo maschile. Il duo pianistico Papadia/Rana con il soprano Zuzana Markova e il mezzosoprano Giuseppina Bridelli compone la locandina degli interpreti della serata.




Il quarto concerto da camera si configura invece come omaggio a una delle glorie martinesi, quel Giuseppe Aprile che, dopo Senesino e Farinelli, entrò nella storia della musica come uno dei più ammirati castrati del XVIII secolo, e fu il prediletto di Jommelli. Il programma della serata (27 luglio) prevede musiche di Scarlatti e Jommelli, e di Aprile stesso, per soprano e contraltista – i giovani Silvia Frigato e Antonio Giovannini - , accompagnati al clavicembalo dal maestro Antonio Greco.




Il quinto e ultimo concerto prende spunto da un’ulteriore novità della XXXVI edizione del Festival, l’istituzione del Premio del Belcanto “Rodolfo Celletti”, doverosamente dedicato alla memoria di uno dei padri putativi del Festival della Valle d’Itria, riconosciuto come uno dei massimi esperti di vocalità degli ultimi decenni.




Per la prima edizione si è scelto di premiare la rappresentante più autorevole e acclamata del belcanto oggi in attività, il grande soprano Mariella Devia, che con la sua presenza impreziosisce la qualità dell’offerta artistica del cartellone, offrendo anche una personale interpretazione di una delle mazurke chopiniane adattate per voce da Pauline Viardot. La serata di Palazzo Ducale (1 Agosto), oltre alla consegna del premio da parte di Carlo Fontana, prevede un recital pianistico di Francesco Libetta, chopiniano di rango, che offrirà un programma monografico particolarmente affascinante, nel 200° anniversario della nascita del compositore polacco.




Il Festival della Valle d’Itria intende procedere con un significativo impegno nel campo della divulgazione del patrimonio e del genere operistico tra il pubblico dei più giovani, e arricchisce questa iniziativa con la proposta, che da quest’anno diventa un appuntamento fisso, di produzioni affidate interamente a giovani talenti nella fase di avvio della carriera, stimolando la loro creatività in progetti particolarmente adatti allo scopo. Nasce così il progetto Opera Workshop, che già guarda al prossimo anno, con la nuova Accademia di perfezionamento per cantanti della Fondazione Paolo Grassi.




Per quest’anno si è deciso di cogliere l’occasione del 300° anniversario della nascita di Giovanni Battista Pergolesi per proporre un inedito accostamento di uno dei due intermezzi buffi pergolesiani, Livietta e Tracollo, di rara esecuzione, con l’opérette di Jacques Offenbach Pomme d’Api.




Il singolare dittico si colloca all’interno di una rete di collaborazione tra prestigiose istituzioni musicali italiane (che lega il Festival della Valle d’Itria alla Fondazione Teatro Comunale di Bologna, alla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, alla Fondazione Teatro Due di Parma e alla Fondazione Teatro Rossini di Lugo) a centri di alta formazione quali la Scuola dell’Opera Italiana di Bologna, l’Università IUAV di Venezia e il Progetto Sipario della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Al Festival della Valle d’Itria spetta la prima rappresentazione di Pommes d’Api, gustosissima piccola gemma offenbachiana, e dell’intermezzo pergolesiano Livietta e Tracollo.




Il progetto è avvalorato da una tesi musicologica originale che fa risalire le origini dell’opéra comique francese proprio al genere dell’intermezzo buffo napoletano, per il tramite della versione francese del capolavoro pergolesiano, La servante maitresse, piegata agli usi e al gusto francesi (dialoghi recitati al posto dei recitativi intonati) da Pierre Baurans nel 1754.




Tale progettualità si colloca compiutamente all’interno del percorso esplorato dal Festival 2010 intorno al rapporto tra parola, recitazione, canto e musica.




Per la prima volta il grande cinema al Festival della Valle d’Itria: quattro serate di capolavori della decima Musa a Martina Franca, pellicole storiche inanellate in un’ideale cornice che racchiude i più significativi appuntamenti del cartellone: Napoli milionaria!, il celebre e popolarissimo film di De Filippo (1950) anticiperà l’apertura del Festival con una proiezione all’aperto (14 luglio) , nei Giardini della Villa Comunale, dedicata alla cittadinanza, come quella di My fair Lady, nella versione integrale e restaurata del 1964 (30 luglio).




In seguito, nella sede della Fondazione Paolo Grassi, altre due serate saranno dedicate a opere storiche del cinema europeo, a partire dal cortometraggio muto del 1911 Enoch Arden di Griffith (arricchito con l’accompagnamento pianistico della musica di Strauss in forma improvvisata dal vivo), con il Cocteau/Demy de Le bel indifferent (1957), il 21 luglio, e il raro Pigmalyon di Asquith/Howard del 1938, la cui proiezione è in programma il 22 luglio.




La celebrazione del 700° anniversario della fondazione angioina della Città di Martina Franca può diventare motivo di saldatura ulteriore tra il Festival e la città che lo ospita. Un articolato programma di manifestazioni musicali e spettacolari prenderà vita nelle strade e nelle piazzette del centro storico, nei cortili e nei chiostri, come nelle chiese cittadine durante le funzioni religiose, con cantate e toccate d’organo. In collaborazione con il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce si è ideato un programma tre due serate di musica di epoca angioina, sacra e profana, inclusa una funzione di vesperes intonati da cori di monaci benedettini.


Alberto Triola
Direttore artistico del Festival della Valle d’Itria